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Marek Hamsik e il capitano che non c’è: serve una svolta in campo

“Il risultato è stato molto deludenteLo stadio era pieno e abbiamo lasciato insoddisfatti i nostri tifosi. Questa è una cosa che non possiamo permetterci”. Il capitano lo sa. Qualche fischio si è sentito a fine gara. L’insoddisfazione l’ha fatta da padrona. Insomma, una giornata così e così.

Sì, perché i 45mila del San Paolo si aspettavano ben altro. Di certo lo spettacolo non è mancato. Ma la vittoria, quella, poteva e doveva arrivare, per dare – dopo i 3 punti di Firenze – una mazzata decisiva in vista del terzo posto.

Lo sappiamo, il campionato è ancora lungo. Siamo ancora a novembre e già si parla di torneo fallimentare, stagione deludente, Champions alle stelle. Di certo, c’è una cosa che non riesce per niente ad andare già. Ed è Marek Hamsik, visto così, sottotono, impacciato, quasi fuori luogo.

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L’esperimento da mezz’ala aveva funzionato alla grande contro il Verona. Ma forse siamo stati troppo frettolosi a tessere gli elogi allo slovacco ritrovato. La partita di domenica pomeriggio ci riconferma un capitano leader del gruppo, purtroppo solo – e anche – fuori dal campo. Le parole sul sito sono giuste, rispettose nei confronti di ambiente e tifosi delusi.

Ma si sa, noi tifosi non ci accontentiamo mai. Per questo vorremmo che alle parole seguissero i fatti. Che il Marek furioso apparso sul suo sito personale scenda in campo presto, che lo slovacco torni ad essere leader e campione. Sì, perché di una cosa siamo sicuri. Marek Hamsik è un campione. E’ solo questione di tempo.

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Raffaele Nappi