shinystat spazio napoli calcio news Duvan Zapata sotto i riflettori, contro la Samp velocità, cinismo e spirito di sacrificio

Duvan Zapata sotto i riflettori, contro la Samp velocità, cinismo e spirito di sacrificio


Recuperi ed esperimenti importanti in casa Napoli in questo finale di stagione. Maggio, osservato speciale di Prandelli; Zuniga, entrato nel finale; Zapata, sotto la lente di Benitez, sono alcune delle gustose novità di domenica. In evidenza il colombiano che funge da perno per i fluidi meccanismi messi in mostra dai trequartisti. In crescita anche Hamsik sia per le verticalizzazioni sia per i cambi di gioco, oltre che per il gol. L’assenza di Higuain gli consente maggior respiro. Zapata abbassa la linea della Samp allargando lo spazio tra le linee blucerchiate. Palombo e Krsticic sono in difficoltà non sapendo se accorciare in avanti, soprattutto quando Hamsik si abbassa a farsi dare palla, o dare compattezza difensiva per non farsi infilare dietro le spalle da Callejon e Insigne. La prima palla gol della gara è della Samp, trattasi di un regalo di Jorginho che prima chiude bene sul cross di De Silvestri, ma poi si fa soffiare la palla da Eder. Soriano tira in maniera precipitosa. Gli azzurri ricorrono spesso al fuorigioco per neutralizzare i tagli da sinistra di Regini ed Eder.

Dall’altra parte il Napoli fa pesare la maggiore fantasia offensiva mettendo spesso in crisi il dispositivo difensivo della Samp. Il gol del vantaggio è su calcio d’angolo e porta la firma di Zapata che anticipa sul rimbalzo della traversa De Silvestri, dimostrando reattività e opportunismo. Certo l’errore di Gastaldello, bruciato nettamente da Fernandez su presa di posizione e stacco, è imperdonabile. La rete avvantaggia ancor più il Napoli che così può giocare anche di ripartenza. Su una di queste trova il raddoppio. Palleggio volante Jorginho-Zapata, con apertura di prima intenzione su Callejon. Lo spagnolo invece di cercare il cross la mette dietro per Insigne, la cui conclusione di esterno destro prende un effetto incomprensibile per Fiorillo. La partita rimane aperta perché da una parte va in gol la Samp con Eder, dall’altra, grazie ad un nuovo tuffo a vuoto di Fiorillo, questa volta sorpreso dal rimbalzo beffardo della punizione di Callejon, è il Napoli a ristabilire le distanze. Ma non è il colpo decisivo al morale della Samp che continua a spingere. Soriano e Maxi Lopez sprecano nel finale del primo tempo alcune occasioni da gol che mettono ancora sotto accusa la difesa partenopea con la novità Mesto difensore centrale, forse alla ricerca di maggior velocità nei recuperi. La Samp sfiora il 3-2 anche ad inizio ripresa. Callejon e Jorginho si fanno soffiare un pallone nella propria trequarti. Soriano serve Gabbiadini tra le linee lesto a servire Maxi Lopez nel corridoio. Ancora una volta il Napoli è bucato nel “2 contro 2” centrale. Ci pensa Reina a metterci una pezza. È l’ultima sofferenza.

In contropiede il Napoli passa ancora. Inler è illuminato nell’intercettare una palla vagante e nel servire di prima intenzione in fascia Zapata. Ancora buona l’accelerazione del colombiano che semina Gastaldello prima di mettere un cross molto teso sul secondo palo per l’accorrente Hamsik che si allunga fino ad arrivare ad impattare la palla. L’esultanza per l’interruzione della lunga astinenza, non è rabbiosa. Anzi, lo slovacco riesce ad elargire sorrisi e abbracci a tutti. La partita finisce qui, anche se il festival del gol prosegue con l’autogol di Mustafi che devia il cross radente di Callejon per evitare che la palla arrivi a Zapata, e con la spettacolare conclusione di Wszolek. Il bilancio della gara è coerente con quello di tutta la stagione. Grande rendimento offensivo con tante varianti sia di schemi sia di uomini. In particolare gli esterni hanno ormai imparato a fare le due fasi senza perdere troppa lucidità sotto rete. Hamsik sta ritrovando la sua centralità anche se resta il dubbio della sua compatibilità con Higuain. Il record dei 100 gol in stagione, ormai alla portata, è il risultato concreto di tanta bontà. Il rovescio della medaglia è il dazio pagato quasi in tutte le partite in fase difensiva. Difficile trovare delle colpe specifiche al di là delle incertezze croniche palesate dai difensori centrali.

FONTE Il Mattino