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IL MIGLIORE – Pandev, straordinario per cuore e grinta


Fiducia ripagata. Se la partita fosse andata in modo diverso, Goran Pandev sarebbe stato l’uomo copertina di questa notte europea. Il macedone è stato catapultato in campo al posto di Hamsik ed ha ripagato la fiducia di Benitez con una prestazione delle migliori. In questo triste giovedì, al Napoli rimane la magra consolazione di una gara giocata alla grande ed anche la singola performance del suo numero 29. Troppo poco, se si pensa alla partita quasi perfetta che gli azzurri hanno disputato.

Condottiero d’esperienza. Goran entra in campo subito molto carico. Già dai primi minuti – insieme ad Higuian – trascina la squadra all’arrembaggio per cercare di rimontare quanto prima lo svantaggio dell’andata. Da abile condottiero d’esperienza, conosce i palcoscenici europei ed in questi casi è fondamentale la partenza. Le prime occasioni sono solo dei segnali in vista del vero e proprio exploit. Insieme al Pipita, quando il cronometro segna il minuto 21, Pandev si inserisce in area e con un uno-due di rara bellezza, trafigge Fabiano. Sembra l’inizio dell’invasione alle truppe nemiche, invece è solo una mera illusione.

Rammarico storico. La sua prestazione eccellente è minata nel secondo tempo da errori banali sotto porta, ma lì davanti è sempre il più pericoloso, soprattutto quando Higuain incide più in zona assist che in zona goal. A questi livelli, commettere troppi sbagli e sciupare molte occasioni è fatale ed infatti, il Napoli viene rimontato dal Porto nella maniera più crudele. A fine partita il suo volto è emblematico. Questa doveva essere la sua serata, Pandev poteva far ritornare i partenopei nei quarti di una manifestazione europea 25 anni dopo…Un rammarico totale.

Vista al domani. Adesso però la domanda è incentrata soprattutto sul domani: domenica lo rivedremo in campo con la Fiorentina oppure Benitez tornerà a schierare Hamsik? Ai più maligni non sarà passato inosservato che dall’ingresso dello slovacco, è iniziata la rimonta portoghese. Oltre questo puro dato ininfluente e di colore, resta il grande dilemma. Riportare in panchina un giocatore così motivato e così in forma sarebbe tragico…Forse la sua partita deve ancora venire!