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Miglior gol 2013 – Al primo posto…


Trecentosessantacinque  giorni di Napoli. Ogni singola domenica, sabato, mercoledì….ogni giornata utile per recarsi in pellegrinaggio allo stadio oppure per incollarsi alla tv. Partite su partite, in trasferta come in casa e quando il calcio giocato latita ci si fionda su internet, sulla carta stampata. Qualasiasi veicolo di informazione è utile per colmare la sete di sapere, di capire se c’è qualche novità dal fronte del mercato, se ci sono notizie su questo o quel giocatore infortunato, per leggere i voti dopo una sconfitta cocente lasciandosi andare a commenti da allenatori navigati.

Partita su partita, azione dopo azione, gol dopo gol. Ogni tifoso che si rispetti ricorda con precisione ogni partita dell’anno. Ottantasei i goal segnati dalla squadra partenopea. Da Mazzarri a Benitez, serie A e Champions League in un tourbillon di emozioni. Un secondo posto conquistato a suon di gol, con un gioco praticato a memoria, con un cannoniere da far invidia a tutto il mondo. Qualcuno per un attimo ha pensato di poter puntare al bersaglio grosso, ma i bianconeri erano più forti, più in palla, più completi.

La coppa dalle grandi orecchie nel 2013 del Napoli. Un girone finito a dodici punti senza passare il turno.

Il gol più bello del duemilatredici. Facile a dire, difficile da scegliere. Il più importante o il più bello stilisticamente? Il Napoli di Benitez viaggia con componenti tecniche di alto livello. Rivedendoli tutti, ogni gol ha la sua storia, le sue emozioni intrinseche.

Noi abbiamo scelto questo. 30 ottobre 2013. Fiorentina-Napoli. Il Napoli di Benitez chiamata alla prima sfida importante della stagione. Nella casa dei viola guidati dal napoletano Montella. Brutta bestia la squadra viola, gioca un buon calcio e sa esprimere ottime individualità. Il Napoli è invece ancora un cantiere aperto. Tanti i cambiamenti rispetto alla gloriosa stagione, ultima di Mazzarri.

Ma ci pensano loro. I due ex galácticos venuti da Madrid. Allo scoccare del dodicesimo minuto di gioco del primo tempo. Vertice sinistro dell’aria di rigore gigliata, Gonzalo Higuaìn prepara un cross di esterno destro. Un lob che sorvola tutta l’area a pescare il compagno venuto dalla capitale spagnola, José María Callejón. Gli occhi dei tifosi partenopei seguono quel pallone come fatato giungere sul piede destro dello spagnolo. Non è possibile che la colpisca così e la metta alle spalle di Neto. Io non ci credevo.

Ed invece è proprio così. Colpo di destro al volo, senza stoppare. Solo i grandi campioni possono farlo. Lui lo è, ce ne siamo resi conto tutti, dopo che d’estate era arrivato tra lo storcere dei musi. Quella sera i napoletani hanno capito, se ancora ce ne fosse bisogno, di che pasta sono fatti quei due.

 Vamonos Napoli, che il 2014 sia condito di tecnica sopraffina e risultati entusiasmanti.