shinystat spazio napoli calcio news Miglior acquisto azzurro nel 2013: al primo posto Gonzalo Higuain

Miglior acquisto azzurro nel 2013: al primo posto Gonzalo Higuain


Cominciamo col botto. Perché prima di partire per un nuovo anno bisogna sempre ricordarsi di cosa ci si è lasciati alle spalle. E noi, tifosi azzurri, abbiamo trascorso un altro anno di crescita meravigliosa, fatta di successi, emozioni, sconfitte, applausi. E allora non poteva mancare la conclusione di quello che è stato il viaggio tra i migliori acquisti azzurri del 2013, partendo da Callejon, che si è guadagnato il terzo gradino del podio ai danni di Albiol, fino a Mertens, che si è preso di diritto la seconda piazza, il posto d’onore.

Il gradino più alto, però, spetta a lui. E non dite che era scontato. Ha realizzato a 18 anni decine di gol nel River Plate, è stato decisivo, fin da giovane, nei match che contano: gol decisivo nel clasico contro il Boca Juniors da giovanissimo, marcature a ripetizione nel clasico spagnolo contro il Barcellona. Ha costretto il Real Madrid a sborsare la bellezza di 13 milioni di euro per acquistarlo a titolo definitivo. Ha segnato più reti di Cristiano Ronaldo nella Liga del 2009, secondo solo a Leo Messi. Ha composto con Benzema e Cristiano Ronaldo il trio d’attacco più prolifico di sempre nella storia delle merengues (89 reti in una stagione). Vabbe’, l’avete capito: non ci vuole un genio per dire che il miglior acquisto del Napoli nel 2013 è stato lui: Gonzalo Gerardo Higuain.

Il 27 luglio 2013, per molti tifosi azzurri, può essere considerato il giorno più bello dell’anno appena passato. La notizia ufficiale, lo sbarco a Fiumicino e l’assedio dei tifosi, le visite mediche a villa Stuart a Roma, le foto con i tifosi in ogni aeroporto in viaggio verso il ritiro, l’entusiasmo, i fuochi d’artificio.

Eppure, a soli 10 mesi, Gonzalo Higuain è stato colpito da una meningite fulminante, che l’ha costretto per molto tempo a prendere farmaci per debellare definitivamente la malattia. D’altronde, figlio d’arte di padre Jorge, che ha militato per anni nella massima serie argentina e di mamma Nancy, grande pittrice, il risultato è stato meraviglioso. Maradona, che di calcio ne capiva, lo ha definito “un attaccante completo, il perfetto incrocio tra Batistuta e Crespo”. Mica male, insomma.

L’acquisto di Higuain, che lascia una delle società più importanti del calcio, se non la migliore, per raggiungere Napoli rientra in un’operazione storica. Dite quello che volete, ma De Laurentiis e Bigon hanno fatto un capolavoro. Higuain ha sbloccato la mentalità, ed è solo il primo di una lunga serie. Dopo di lui, tanti altri big si accosteranno alla maglia azzurra.

Per questo el Pipita, così chiamato proprio dal soprannome dato al padre “El Pipa”, rientra nei grandi, e vince di strapotenza la classifica del miglior acquisto azzurro del 2013, ritagliandosi il titolo di “uno dei migliori acquisti azzurri della storia”.

Per il resto parlerà il campo. Due campionati col Real Madrid, due Supercoppe di Spagna, due Coppe di Spagna, due volte vicecapocannoniere della Liga, 190 gol coi Blancos, 35 col River: uno degli attaccanti più forti al mondo. Visione di gioco, esperienza internazionale, attaccamento alla squadra, creatività, passione. L’archetipo del Sud, e dell’Argentina.

Il 27 luglio, d’altronde, si era già capito tutto: “Un vero argentino non può giocare a Torino”.

Raffaele Nappi