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Napoli v Udinese 2-1, le pagelle


Serie A TIM 2012-2013
7a Giornata
Stadio San Paolo, Napoli
NAPOLI v UDINESE 2-1

Le pagelle

 

 

DE SANCTIS 6,5 –  Puntuale e preciso nelle circostanze in cui viene chiamato in causa, sebbene non siano interventi decisivi. In uscita alta e bassa sbroglia ogni situazione che possa essere potenzialmente insidiosa. Sul gol non può farci nulla.

 

CAMPAGNARO 7 – Altra prestazione sontuosa dell’italo-argentino, che stavolta disinnesca brillantemente Maicosuel ogni qual volta il brasiliano prova ad accompagnare da vicino l’azione di Di Natale. Anche in avanti, si propone con ordine e lucidità diventando spesso uomo in più in fase offensiva.

 

FERNANDEZ 7 – Sorpresa dalle retrovie. Brillante partita dell’argentino che è praticamente perfetto dall’inizio alla fine. Viene sollecitato soprattutto dopo l’ingresso di Ranegie prima e Barreto poi, ma non si lascia intimorire dai e per vie aeree è praticamente insuperabile, non facendo rimpiangere Cannavaro.

 

GAMBERINI 6 – Si occupa in prima persona di Di Natale, a cui lascia davvero poco spazio per poter incidere. Purtroppo, sul gol di Pinzi lascia scoperta la sua zona proprio per coprire sul capitano friulano creando il buco dove s’infila il mediano romano. Poi, episodio a parte, si comporta in maniera diligente.

 

MAGGIO 6 – L’intuizione sul colpo di tacco di Cavani è davvero felice, ispirando poi Hamsik per il vantaggio azzurro, ma va comunque detto che il laterale, soprattutto nel primo tempo, soffre oltre il dovuto l’azione di Pasquale, che più volte crea situazioni pericolose. Nella ripresa, sale di rendimento, sfiorando anche la rete, di testa. Un piccolo passo avanti rispetto alle ultime uscite, ma siamo ancora in fase di convalescenza.

 

INLER 6,5 – Finalmente una partita di spessore, di nerbo e di personalità. Il centrocampista svizzero stavolta riesce a prendere per mano il centrocampo azzurro, prima ergendosi a diga davanti alla difesa e poi azionando la ripartenza. Recupera una moltitudine di palloni e ne perde davvero pochi.

 

BEHRAMI 6 – Non sembra essere al meglio e lo dimostra il fatto che Maicosuel, che orbita nella sua zona, fa il bello ed il cattivo tempo, La sua presenza è comunque importante per tenere a freno le incursioni di Allan, uno dei migliori dell’Udinese. Per ribadire il concetto, abbiamo visto prestazioni migliori.

 

HAMSIK 7 – E’ il primo a suonare la carica cercando gloria con tiri dalla distanza ed inserimenti che mettono a ferro e fuoco Brkic e l‘intera retroguardia bianconera. Poi, la solita zampata, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto per il gol del vantaggio. Nella ripresa, gioca molto più da mezz’ala, cercando di dare protezione al centrocampo, contro le proiezioni offensive friulane.

 

ZUNIGA 6,5 – Buona partita del colombiano, che deve tenere a bada un cliente non facilissimo come Pereyra. Missione compiuta più che brillantemente ed impreziosita da ottime diagonali difensive e chiusure precise, sintomo di una padronanza del ruolo che pian piano emerge sempre di più.

 

PANDEV 6,5 – Forse troppo frettolosamente sostituito, s’inventa il gol del raddoppio praticamente da fermo, controllando il pallone e piazzandolo alla destra di Brkic con un colpo da biliardo. Prima della rete, sprazzi di buon calcio e un assist al bacio per la testa di Cavani, che spreca.

 

CAVANI 6,5 – Non segna ma entra in tutte e due le segnature azzurre. Prima innescando Maggio con un geniale colpo di tacco, poi cedendo a Pandev il pallone che il macedone trasformerà nel raddoppio. Come conclusioni, va a referto un colpo di testa che Brkic controlla a fatica e una punizione alta di poco. Ma nache quando non segna , l’uruguaiano sa come far male.

 

INSIGNE 5 – Entra in maniera timida nel match, acquisendo sicurezza solo dopo una manciata di minuti Ma quella che era timidezza prima, diventa egoismo poi, quando potrebbe servire un comodo assist a Cavani, preferendo la conclusione personale. Rivedibile.

 

DZEMAILI S.V. – Entra per far rifiatare Hamsik nei minuti finali.

 

MAZZARRI 6,5 – La squadra ha assimilato bene la sconfitta di Eindhoven, che è stata una mazzata anche per chi non ha giocato. La difesa ha retto bene e ha concesso poco a Di Natale. Magari un po’ troppo frettolosa la sostituzione di Pandev, che poteva stare in campo almeno un quarto d’ora in più.
C’era da vincere, si è vinto, adesso ci sono due settimane per preparare il big-match di Torino, sperando di non ripetere la figuraccia della scorsa stagione.