Lettera aperta a Matteo Gianello

Lettera aperta a Matteo Gianello

Mio caro Gianello,

a dirla proprio tutta non mi sei mai stato così simpatico. E a dirla ancora di più avevo proprio dimenticato che tu fossi un giocatore del Napoli; m’ero perso il tuo lungo addio, tra le lacrime generali e la disperazione dei tifosi. Ora, leggendo qua e là tra le pagine dei giornali, ho rincontrato il tuo nome. Mi sembrava qualcosa di familiare. Matteo Gianello…. Ma io questo lo conosco? Devo averlo visto! Sì, è proprio lui. E’ l’ex portiere del Napoli, quello che faceva il secondo di Iezzo, quello che era stato il terzo, poi il quarto, poi non so più chi.

Matteo Gianello: indagato per frode sportiva, avrebbe tentato una combine per la partita tra il Napoli e la Sampdoria. Eccoti di nuovo lì. Matteo Gianello. Il dovere morale mi impone di non accusarti pubblicamente fin quando non avrai avuto la possibilità di difenderti in ogni grado di giudizio, ma la mia indignazione va oltre. Perché ora, la mia squadra del cuore, rischia. E rischia perché altri, forse, non ti hanno denunciato. Rischia perché tu hai avresti avuto in mente questa strana idea di scommettere sulle partite per qualche migliaio di euro in più. Matteo Gianello… la mia indignazione sale perché, se tutto fosse confermato, avresti sporcato i colori di una maglia.

Non chiediamo campioni a Napoli e, d’altronde, tu non lo eri. Chiediamo solo gente onesta. Perché ora, con il solo gusto delle insinuazioni, quel fango che ci stanno gettando addosso, ci colpisce nell’animo più di una dolorosa sconfitta, ci fa apparire come imbroglioni, meschini, loschi. Noi, tifosi del Napoli, siamo altro. Viviamo con emozione la nostra passione e soffriamo quando c’è da soffrire. Ma sempre con la coscienza pulita. Mi sento triste al pensiero che ci sia la possibilità di vedere infangata la mia bandiera, sono deluso. Tu, Matteo Gianello, rimarrai nei nostri cuori, ma non per meriti sportivi, non per le parate miracolose, i tuffi in aria, le uscite sulla palla. Non so se è tutto vero quello che dicono i giornali, e spero con tutto il mio cuore che sia sempre la solita campagna anti-Napoli così largamente diffusa. Ma se tutto venisse confermato, se il tuo tentativo fosse vero, allora mi sentirei tradito, lasciatelo dire. Mi sentirei tradito pensando a tutti quei tifosi che fanno sacrifici pur di venire a veder correre i propri beniamini la domenica lungo un prato verde. Mi sentirei tradito perché da tifoso non ho mai abbandonato la mia squadra, nemmeno in serie C. E sentire oggi questi scandali mi disgusta.

Raffaele Nappi

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