Romelu Lukaku e il Napoli entrano nella fase decisiva: il Fenerbahce intensifica la pressione sul belga, ma la distanza economica resta sostanziale e i legali dell’attaccante lavorano da giorni per trovare l’intesa.
Fenerbahce: l’offerta turca non convince il Napoli
I turchi hanno alzato il pressing per portare Lukaku in Turchia, eppure la loro proposta ferma a 6-7 milioni di euro resta lontana dalle pretese partenopee. Gli azzurri non scendono sotto i 10-12 milioni, una cifra che consentirebbe al club di pareggiare l’investimento iniziale. La ragione è semplice: il Chelsea mantiene il 40% di qualunque ricavo dalla cessione, per cui Aurelio De Laurentiis deve incassare il doppio di quello che effettivamente tratterrà.
Questa dinamica trasforma il negoziato in una partita a scacchi. Il Fenerbahce non ha ancora presentato un’offerta che si avvicini alle richieste di Napoli, mentre i legali di Lukaku battono i tasti per convincere l’attaccante ad accettare il campionato turco. La vera sfida non è la carta bollata, ma la volontà del giocatore.
Lukaku e il Fenerbahce: il ruolo dei legali
Quale soluzione emerge dal tavolo negoziale? Per ora, nessuna. I legali di Big Rom lavorano intensamente da giorni per limare le resistenze, ma accettare la Turchia non è una decisione scontata per un attaccante che ha giocato in Premier League e in Serie A ai massimi livelli. Il Napoli mantiene un cauto ottimismo e spera di sbloccare la situazione prima del weekend, secondo quanto riporta Il Mattino.
Arabia Saudita e MLS rimangono alternative sullo sfondo, ma il Fenerbahce rappresenta la pista più concreta del momento. Tuttavia, senza una revisione al rialzo dell’offerta turca, la trattativa rischia di arenarsi rapidamente. Se il Fenerbahce non sale oltre i 7 milioni nelle prossime 48 ore, il calciomercato del Napoli dovrà virare su altre destinazioni per Lukaku.