Leonardo Spinazzola sceglie Napoli per rivivere le emozioni dello scudetto: il terzino rimane in azzurro e racconta i motivi della sua fedeltà al progetto partenopeo in un’intervista esclusiva a Radio Kiss Kiss.
Spinazzola: “Sono a Napoli per un motivo”, la lealtà al progetto azzurro
Il difensore non ha dubbi sulle ragioni che lo hanno tenuto fermo nel capoluogo campano:”Sono voluto rimanere qua anche per cercare di rivivere giornate come quella della festa Scudetto: quella giornata sul pullman, ma chi se la dimentica”. La festa Scudetto rimane il ricordo più vivo: Spinazzola vuole ricreare quell’atmosfera, quella sensazione di vittoria collettiva che solo Napoli, in questo momento, può offrire. La pressione del mercato estivo non lo ha scalfito. Altre squadre lo cercavano, ma lui ha detto di no.
Il contesto tattico è cambiato rispetto allo scorso anno, eppure i giocatori sono gli stessi. Questo è il punto chiave di Spinazzola. Secondo il terzino, non si tratta di rivoluzione tecnica, ma di ritrovamento: “Se l’anno scorso potevamo vincere qualcosa, dopo due mesi è cambiato tutto, ma i giocatori sono gli stessi, dobbiamo solo da ritrovarci”. Il difensore scaccia quindi il pessimismo: il potenziali di questa squadra lo dimostrano i risultati degli scorsi anni.
Spinazzola e il ruolo a quattro: la posizione che lo valorizza
A livello tattico, il difensore vede alcuni cambiamenti: “Sotto l’aspetto della gestione penso nulla, è stato sempre così sin dalla Juve. Vedo molta più intensità. È anche un allenatore che dà molta responsabilità a noi, questo a me personalmente mi piace molto”. Spinazzola vede quindi non solo cambiamenti rispetto all’anno scorso, ma anche rispetto all’ultimo incrocio con Allegri ai tempi della Juventus.
La difesa a quattro gli consente libertà che il sistema precedente non garantiva: “Mi trovo più a mio agio a quattro perché riesco a capire quando andare, quando non andare, posso giocare dentro”. Questo aspetto tattico non è marginale: incide sulla sua prestazione complessiva e sulla sua capacità di incidere in fase offensiva.
Il futuro del Napoli passa da questa consapevolezza collettiva. Spinazzola rimane, non per un contratto blindato o per mancanza di alternative, ma perché la mission dello Scudetto lo attrae più di qualsiasi altra destinazione. La fedeltà non è un difetto nel calcio moderno: è una scelta rara e preziosa.