Numeri contro, record negativi, tre sconfitte consecutive, sette infortuni.
Quale scenario migliore per gli ossessionati – da sempre – da Massimiliano Allegri?
Tutta colpa dell’allenatore, fin troppo facile. Un parafulmini perfetto in questo momento storico del Napoli, al punto tale che qualche dubbio sulla sua scelta nell’anno del centenario inizia a sollevarsi.
Allegri è stato il rischio perfetto per Aurelio De Laurentiis, affidandogli una rosa che nessun allenatore avrebbe mai accettato, nè Conte, soprattutto Conte verrebbe da dire. Ma neanche il tanto celebrato Italiano, che non avrebbe potuto portare a Napoli neanche un calciatore adatto al suo stile.
Chi prendere nel momento in cui si è consapevoli dell’arrivo della bufera? Nell’estate in cui non sono possibili rivoluzioni ma l’obiettivo diventa la sopravvivenza?
Un solo nome: Max Allegri. In caso fosse riuscita la scommessa il merito sarebbe stato di chi lo ha scelto, dandogli fiducia addirittura dopo una strana e fallimentare annata al Milan.
In caso negativo, in caso il gioco non sarebbe arrivato e i punti neanche, Allegri è il bersaglio perfetto per prendere colpi.
Ma c’è da aggiungere: anche l’unico capace di ripartire ora, dopo questo primo mese da incubo. L’unico dalle spalle larghe, dove scivolano critiche e si ingrossano pensando a nuove soluzioni, come quella di Gilmour-Lobotka.
Servirebbe più fiducia nei suoi confronti, più spirito di osservazione sulla reale rosa a disposizione. Si possono anche chiedere i miracoli, qualcuno addirittura la finale di Champions League, ma poi? Se prendi Badiashile e non Gila, cosa puoi sognare per il tuo futuro?