Massimiliano Allegri schiera una formazione rivoluzionata contro l’Arsenal. Il centrocampo del Napoli vede l’ingresso di Gilmour e De Bruyne dal primo minuto, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport.
Napoli: tre novità rispetto all’Inter: pronti De Bruyne e Gilmour
La gara di questa sera allo stadio Maradona introduce tre cambiamenti nell’undici titolare rispetto alla sfida precedente. La difesa a quattro davanti a Meret vede l’inserimento di Olivera sulla fascia sinistra, mentre gli infortuni forzano scelte obbligate a centrocampo. Gilmour e De Bruyne affiancheranno Lobotka nella mediana, creando un assetto tattico completamente diverso rispetto alle ultime uscite. In attacco, Alisson supporterà Hojlund con Politano sulla destra.
La rivoluzione del centrocampo rappresenta la mossa più significativa di Allegri. Gilmour e De Bruyne insieme garantiscono una densità fisica e tecnica superiore, capace di contenere la pressione offensiva dell’Arsenal e di generare transizioni rapide. Lo scozzese giocherà la sua prima gara da titolare in stagione per sostituire Anguissa, ma la sua titolarità era nell’aria a prescindere: segno di come Allegri lo ritenesse una pedina in grado di dare fastidio all’Arsenal. Di Lorenzo, Rrahmani e Rafa Marin completano la linea difensiva a quattro.
Arsenal con Rice e Zubimendi: il 4-2-3-1 di Arteta
I Gunners rispondono con il consueto 4-2-3-1. Raya difende la porta, mentre White, Konsa, Gabriel e Hincapiè formano il quartetto difensivo. Il centrocampo vede Rice e Zubimendi in posizione di contenimento, con Saka, Odegaard ed Eze sulla trequarti a supporto di Havertz, punta centrale della formazione londinese.
Lo schema punta sulla verticalizzazione veloce e sul controllo del gioco attraverso il possesso. Rice e Zubimendi hanno il compito di limitare gli spazi di manovra del trio napoletano, mentre la creatività della trequarti lavora per sorprendere una difesa azzurra che dovrà mantenere compattezza.
Allegri ha scelto continuità nel progetto offensivo. Il centrocampo rinnovato dovrà dimostrare di reggere l’intensità della Premier League. Il Napoli affronta una squadra che corre e attacca senza sosta: i tre cambi di formazione decideranno se la serata al Maradona finisce con un risultato positivo o con un’altra beffa.