Scott McTominay si sottoporrà a un intervento cardiaco per correggere un’aritmia benigna riscontrata improvvisamente. Il centrocampista scozzese del Napoli tornerà in campo entro circa trenta giorni.
McTominay: l’aritmia cardiaca e l’intervento risolutivo
Il dottor Cesare Gridelli, oncologo e direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera “S.G.Moscati” di Avellino, ha spiegato nei dettagli la natura del problema riscontrato dal calciatore. Le cellule cardiache di McTominay ricevono impulsi elettrici non sincronizzati, generando contrazioni non allineate con il ritmo naturale del cuore. Si tratta di un’alterazione benigna, non collegabile alla prestazione del centrocampista nella gara contro il Como.
L’intervento è semplice e risolutivo. Mediante un cateterino, i medici correggono la zona del cuore che lancia segnali elettrici anomali utilizzando la termoablazione o crioablazione, bruciando le cellule difettose. Gridelli ha confermato:
“Il recupero del calciatore? Ritorna in breve tempo, è un’operazione banale. Non credo ci siano problemi”.
McTominay: quando è emerso il problema e i tempi di recupero
L’insorgenza è stata repentina e inaspettata. Il dottor Gridelli ha escluso che il disturbo fosse presente prima dell’ultima partita:
“Evidentemente, non c’era prima questa problematica, non è mai collegabile con la prestazione non brillante di domenica contro il Como”.
La diagnosi è stata possibile grazie alle tecniche moderne di monitoraggio del ritmo cardiaco su lunghi periodi, più precise dell’elettrocardiogramma tradizionale.
Il Napoli ha comunicato uno stop di circa un mese per il calciatore. Essendo McTominay uno sportivo sottoposto a sforzi fisici intensi, i protocolli medici prevedono tutte le precauzioni necessarie. L’operazione non comporta complicazioni e il rientro in squadra avverrà senza strascichi. Gridelli ha concluso:
“Non sappiamo se ha avuto un fastidio, ma si tratta di un’alterazione del ritmo che va corretta“.
McTominay affronterà l’intervento nelle prossime settimane e sarà disponibile per il Napoli a partire da inizio ottobre. L’assenza del centrocampista scozzese rappresenta un’occasione per valutare alternative tattiche, ma la sua guarigione è certa e il recupero completo è garantito dai medici.