Anguissa ha rifiutato il rinnovo e voleva partire, ma Allegri lo sta convincendo a restare al Napoli. Il centrocampista camerunense, alla sesta stagione con gli azzurri, cambia idea sul suo futuro.
Anguissa e il Napoli: da addio a permanenza
André-Frank Zambo Anguissa sembrava destinato a lasciare il Napoli questa estate. Il centrocampista del Camerun ha rifiutato ogni offerta di rinnovo contrattuale e con un solo anno rimasto in scadenza, l’addio appariva inevitabile. Ha manifestato chiaramente l’intenzione di cercare una nuova esperienza altrove. Invece, il dialogo con Allegri e la dirigenza ha invertito completamente la rotta.
Allegri stima Anguissa da sempre e lo considera un calciatore fondamentale nello scacchiere tattico del Napoli. Il tecnico livornese riconosce le caratteristiche uniche del camerunense: capacità di farsi sentire a centrocampo e utilità costante in zona gol. Come rivela la Gazzetta dello Sport, il dialogo tra Allegri e il giocatore è continuo, dentro e fuori dal terreno di gioco. L’allenatore punta molto sul suo rilancio personale, specialmente dopo una stagione tormentata dagli infortuni.

Allegri decisivo nel convincerlo
Perché Anguissa voleva davvero andare via? La stagione difficile segnata da problemi fisici ha minato la fiducia del giocatore nel progetto. Quando gli infortuni limitano il rendimento e l’assenza dai campi aumenta, la voglia di cambiare aria cresce. Eppure i numeri di Anguissa sono rimasti positivi anche nei momenti più complessi. Allegri ha visto oltre le difficoltà del momento e ha lavorato costantemente per fargli sentire il valore che riveste nel gruppo.
Manna e il Napoli hanno affiancato il lavoro dell’allenatore, cercando di comunicare al centrocampista il suo ruolo centrale nel progetto futuro. La sesta stagione di Anguissa con gli azzurri rischiava di concludersi con una partenza amara; invece, il lavoro di Allegri ha trasformato la situazione.
Il rilancio di Anguissa nei prossimi mesi diventerà un banco di prova importante per Allegri al Napoli. Se il camerunense tornerà ai suoi livelli migliori, il merito sarà anche della capacità del tecnico di leggere le criticità umane oltre quelle tattiche. L’estate 2026 ha confermato che il calciomercato del Napoli non è solo questione di ingaggi e trasferimenti, ma anche di gestione consapevole dei talenti già presenti.