Aurelio De Laurentiis annuncia il progetto di rivisitare l’inno storico di Peppino Di Capri per riproporlo al Maradona quando inizierà il campionato. Il presidente del Napoli ha partecipato ai funerali dell’artista scomparso, ricordando decenni di amicizia e collaborazioni.
De Laurentiis: l’inno storico torna al Maradona
De Laurentiis ha colto l’occasione per rendere omaggio al cantante con parole dense di emozione. L’intenzione è quella di rivisitare il brano degli anni ’80 che rappresentava il Napoli in quella era, trasformandolo in un tributo moderno per lo stadio. Il presidente ha raccontato l’incontro casuale avvenuto nel 1967 a Ischia, quando aveva appena 18 anni, e come da allora il legame si fosse consolidato nel tempo, estendendosi alle famiglie: “Nel ’67, avevo 18 anni, e casualmente ci incontrammo ad Ischia. Poi sono passati decenni, sono nati i suoi figli ed i miei, tra i quali c’è sempre stato un bellissimo rapporto”.
Il progetto nasce da un’intuizione legittima: recuperare una pagina della memoria calcistica napoletana attraverso una rielaborazione moderna. L’inno degli anni ’80 rappresentava un’epoca gloriosa per il club, e riproporlo nella stagione che sta per iniziare crea un continuum tra il passato e il presente. De Laurentiis ha esplicitato le riflessioni: “Lui ha fatto l’inno degli anni ’80 del Napoli, vorrei rivisitarlo per riproporlo al Maradona quando inizierà il campionato”.
Peppino Di Capri, l’uomo insostituibile secondo De Laurentiis
All’esterno della chiesa, il presidente ha sintetizzato il valore dell’artista con un giudizio definitivo. De Laurentiis lo ha descritto come “insostituibile e irripetibile”, sottolineando soprattutto la passione che lo contraddistingueva: “Peppino, se lo si dovesse immaginare con un aggettivo, era un uomo appassionato. E se non hai la passione non sei nessuno”. Accanto ai ricordi della musica, il presidente ha aggiunto dettagli personali legati alle loro frequentazioni private, in particolare la passione condivisa per le barche. Ha concluso con un’immagine suggestiva: “Io adesso immagino tuo padre alla corte del Signore con il suo pianoforte e una coppa di champagne… per brindare all’eternità”.
La decisione di rivisitare l’inno rappresenta un atto di continuità culturale per il Napoli. L’inno rielaborato al Maradona diventerà un momento di comunione tra le generazioni di tifosi, un legame diretto con gli anni ’80 e con una figura che ha rappresentato l’eccellenza artistica partenopea. De Laurentiis ha già fissato il momento: quando inizierà il campionato, i tifosi del Napoli potrebbero sentire ancora la voce di Peppino Di Capri risuonare nello stadio, trasformato in tributo vivente a un’amicizia che ha attraversato decenni.