I 100 anni del Napoli: i momenti più importanti della storia azzurra dal 1926 a oggi

Cent’anni di storia: dal cavallo rampante del 1926 all’era De Bruyne, passando per Maradona, i due scudetti e la rinascita di Conte. Il Napoli compie 100 anni e lo fa come pochi club al mondo potrebbero: con una città intera alle spalle, una mistica costruita su momenti di gloria vera e crisi profonde. Questo è il viaggio attraverso un secolo di fede azzurra.

1926: la nascita

Il calcio a Napoli esiste da prima del 1926: il Naples Cricket & Football Club nasce nel 1906 da soci stranieri, e la storia delle fusioni si prolunga per decenni. Ma è il 1º agosto 1926 la data scelta come punto di riferimento del Centenario: quel giorno l’assemblea dei soci delibera il cambio di nome in Associazione Calcio Napoli. Una squadra, una città, una storia che inizia davvero.

Anni Trenta e Quaranta: crescita e difficoltà del dopoguerra

Il Napoli si afferma come squadra stabile nel panorama della Serie A, arrivando in alcune stagioni a sfiorare le posizioni di vertice. Il dopoguerra porta difficoltà economiche e sportive che frenano la crescita, ma il club non scompare mai dall’orizzonte del grande calcio italiano.

Gli anni Cinquanta e Sessanta: Altafini e i campioni stranieri

José Altafini, brasiliano di talento cristallino, porta a Napoli una dimensione internazionale. Il club inizia ad attrarre giocatori di livello europeo. Sono anni di Serie A vissuta da protagonista, con il pubblico del San Paolo, inaugurato nel 1959, come dodicesimo uomo.

1987-1990: l’era Maradona e i due scudetti

Il momento più alto della storia azzurra. Diego Armando Maradona arriva nel 1984 e trasforma il Napoli in una potenza europea. I due scudetti (1987 e 1990) sono qualcosa di più di trofei sportivi: sono il riscatto di una città intera, la rivincita del Sud sull’egemonia del calcio del Nord. In mezzo, nel 1989, arriva la Coppa UEFA contro lo Stuttgart: per la prima volta il Napoli è campione d’Europa.

Maradona lascia il Napoli nel 1991, e il club entra in un lungo ciclo di crisi economica e sportiva. Quella decade rimane incisa nella memoria collettiva partenopea come qualcosa di irriproducibile.

Anni Novanta e Duemila: il buio e la risalita

Retrocessione in Serie B nel 1998. Poi il fallimento del 2004, la rifondazione in Serie C2, la scalata con la nuova società di Aurelio De Laurentiis. Dal terzo livello alla Champions League nel giro di pochi anni: una risalita che il calcio italiano conosce raramente.

Anni Duemila e Dieci: Lavezzi, Hamsik, Cavani

De Laurentiis costruisce un Napoli credibile e competitivo. Marek Hamsik diventa il capitano per un decennio, Edinson Cavani e Ezequiel Lavezzi portano il club a lottare per lo scudetto. La Coppa Italia del 2012 contro la Juventus è il primo trofeo dell’era moderna. Il Napoli torna in Europa e ci resta.

2023: lo scudetto di Spalletti

Trent’anni dopo Maradona, il Napoli torna campione d’Italia. La squadra di Luciano Spalletti vince il terzo scudetto della storia con record di punti, trascinata da Kvaratskhelia, Osimhen e un collettivo che funzionava perfettamente. È una festa che supera ogni confine: Napoli intera scende in piazza, il Maradona esplode.

2025-2026: Conte e la conferma europea

Antonio Conte porta al Napoli l’identità difensiva e il secondo posto in Serie A, che vale la qualificazione in Champions League. Una stagione di transizione che getta le basi per il progetto successivo. Poi Conte lascia, e arriva Allegri.

2026: il Centenario con Allegri e De Bruyne

Il centesimo anno inizia con il colpo più clamoroso della storia recente del club: Kevin De Bruyne a parametro zero. Il Napoli di Allegri punta allo scudetto, alla Champions e alla storia. Cent’anni dopo quella prima assemblea, il cavallo rampante del Corsiero del Sole torna sulla maglia.

Gestione cookie