Napoli, parla ADL: “Lavorerò giorno e notte a queste due cose! Sono la priorità”

Aurelio De Laurentiis fissa gli obiettivi infrastrutturali del Napoli: stadio e centro sportivo rappresentano le priorità concrete su cui il presidente lavorerà fino al 2027 e oltre, convinto che senza strutture adeguate il club non possa competere con Inter, Milan e Juventus.

De Laurentiis: il Napoli faticherà, ma servono le strutture

Il patron partenopeo traccia una linea netta tra ambizioni e realtà economica. Il Napoli non genera i ricavi dei big del Nord, una disparità che richiede scelte diverse. De Laurentiis riconosce il divario: “Il Napoli non fattura come Inter, Milan e Juventus, il Napoli, come diceva Conte deve faticare, ma servono le strutture“. La dichiarazione non è una lamentela, ma una presa di coscienza strategica. Il presidente azzurro sottolinea che le risorse personali non bastano: occorrono infrastrutture moderne per competere realmente.

Il percorso del club dal fallimento fino ai traguardi recenti ha richiesto un lavoro corale. De Laurentiis cita esplicitamente il contributo di allenatori, direttori sportivi e figure tecniche nel costruire il progetto. Da Reja a Mazzarri, da Benítez e Ancelotti fino a Gattuso, Spalletti e Conte. Marino, Bigon, Giuntoli e Manna hanno guidato le scelte di mercato. Ogni fase ha lasciato un segno nella ricostruzione azzurra.

Stadio e centro sportivo: la priorità fino al 2027

De Laurentiis non lascia spazi all’ambiguità su cosa aspettarsi nei prossimi anni. L’obiettivo dichiarato è esplicito: realizzare uno stadio moderno e un centro sportivo all’altezza dei competitor europei. Il presidente promette dedizione totale: “L’obiettivo che ci siam dati è fare stadio e centro sportivo, ci lavorerò giorno e notte! Fino al 31 luglio 2027 e oltre“.

Il Napoli partì da zero dopo il fallimento, senza strutture adeguate e senza eredità impiantistica. Quella condizione iniziale ora rappresenta il contrasto più evidente con gli obiettivi attuali. Uno stadio nuovo e un centro sportivo moderno non sono lussi, ma necessità competitive per un club che aspira a dominare in Italia e in Europa. De Laurentiis sa che il mercato dei calciatori, i contratti televisivi e gli sponsor guardano alle infrastrutture come indicatore di solidità progettuale.

Il riconoscimento finale va ai tifosi, considerati dall’amministratore capo il vero motore della risalita. Senza il loro sostegno, nemmeno i progetti più ambiziosi potrebbero decollare. La festa calcistica, elemento identitario napoletano, rimane il filo conduttore della visione del presidente per il Napoli del prossimo decennio.

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