De Bruyne torna a parlare del Napoli: altra risposta sul gioco di Conte

Kevin De Bruyne riparte dai progressi tattici acquisiti in azzurro: il centrocampista belga ha sottolineato come l’esperienza al Napoli gli abbia insegnato a difendere in profondità, nonostante i quattro-cinque mesi di assenza per infortunio.

De Bruyne e il Napoli: cosa ha imparato il centrocampista belga

In conferenza stampa prima di Belgio-Egitto, De Bruyne ha tracciato un bilancio della sua permanenza partenopea. L’ex Manchester City riconosce il valore formativo dell’esperienza azzurra, pur avendo dovuto affrontare un lungo stop fisico. “Sono stato fuori 4-5 mesi per infortunio, ma mi sentivo bene all’inizio della stagione e mi sento abbastanza bene anche ora. A Napoli ho trovato uno stle di gioco diverso rispetto al Manchester City, ma ho imparato comunque alcune cose come difendere in maniera profonda”, ha dichiarato il centrocampista belga, che ammorbidisce così la sua posizione sul gioco azzurro dopo le sue ultime dichiarazioni critiche.

De Bruyne e Lukaku: il dialogo prima della Coppa del Mondo

De Bruyne ha anche affrontato il tema del suo compagno di squadra sia in Nazionale che in azzurro, Romelu Lukaku. Il belga ha elogiato la crescita dell’attaccante, confermando contatti reciproci in vista della competizione mondiale. “Penso che Romelu abbia aumentato il suo livello. Abbiamo parlato prima della Coppa del Mondo e sapeva bene di doversi allenare al massimo per essere il più vicino possibile al suo livello di forma. 90 minuti sono ancora tanti, ma sta bene e nelle amichevoli ha dimostrato che ha la qualità per segnare anche in pochi minuti”, le parole di De Bruyne.

De Bruyne affronta la Coppa del Mondiale con una consapevolezza tattica più consapevole rispetto al passato. Gli insegnamenti acquisiti al Napoli, uniti al recupero fisico completato, lo posizionano come protagonista atteso nel torneo. Rimangono alle spalle, quindi, le polemiche sul gioco “troppo difensivo” della sua avventura azzurra.

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