De Laurentiis blocca la cordata americana da 2.2 miliardi guidata da Matt Rizzetta. Il presidente del Napoli non cede: secondo Repubblica, ha scelto di restare al comando della società.
De Laurentiis e il rifiuto agli americani: due scenari possibili
La proposta della cordata statunitense capitanata da Rizzetta aveva fatto tremare i tifosi azzurri. 2.2 milardi: una cifra monstre per acquisire il club partenopeo. Eppure De Laurentiis ha detto no senza indugi. Non ha nemmeno chiesto la prova dei fondi, gesto rivelatrice di una decisione già presa prima dell’annuncio pubblico.
Come rivela Repubblica attraverso le parole del giornalista Antonio Corbo, il presidente napoletano aveva già valutato tutto nei dettagli. Gli americani sono usciti dai radar del Napoli dopo una cena di cortesia presso l’hotel De Bonart: cordialità formale, biglietti omaggio per lo stadio, nulla di più. Rizzetta ha poi virato verso la Reggina, accettando la sfida della quarta serie con l’ex capitano azzurro Francesco Montervino nel ruolo di direttore sportivo.

Il vero interesse di De Laurentiis: due strade ben definite
Nel rifiuto agli americani si legge una strategia precisa. De Laurentiis vuole continuare a gestire il Napoli oppure accetta solo un’offerta che lo mantenga al comando. Non cede il controllo a chiunque, ma valuta proposte di fondi d’investimento disposti a lasciarlo alla presidenza. Questo è il vero discrimine: la permanenza al comando, non il prezzo. La trattativa vera e propria, insomma, non è mai partita, dato che il presidente De Laurentiis non è mai stato interessato a mollare il club azzurro. Rizzetta dovrà quindi farsene una ragione.