Rasmus Hojlund sarà il perno centrale del Napoli di Allegri: il danese, riscattato dallo United, rappresenta il progetto offensivo che Max ha scelto per ricostruire l’attacco azzurro.
Allegri e Hojlund: un anno dopo il Milan arriva il Napoli
Un anno di attesa che si conclude diversamente dalle aspettative iniziali. Come sottolinea il Corriere dello Sport, Allegri aveva individuato Hojlund per il Milan nell’estate 2025, ma il danese finì al Napoli sul gong per fronteggiare l’infortunio di Lukaku. Ora i due si ritrovano in azzurro, con il tecnico che avrà finalmente l’occasione di lavorare con il suo pupillo. È una seconda chance costruita diversamente: non più un’aggiunta al progetto rossonero, ma il fondamento dell’architettura tattica partenopea.
Questa stagione ha confermato le doti fisiche eccezionali del centravanti danese. Sedici gol in tutte le competizioni rappresentano il suo miglior bottino realizzativo finora, anche se la sensazione è che i margini di crescita siano enormi. A ventitré anni, Hojlund possiede gli strumenti per diventare un terminale offensivo di livello internazionale: velocità, potenza atletica, capacità di attacco della profondità. Ma i numeri raccontano anche una storia di incompletezza tattica.
Il 4-3-3 di Allegri e il ruolo di Hojlund
Allegri rimodella l’attacco azzurro intorno al 4-3-3. Hojlund sarà la punta centrale del tridente, il riferimento fisso attorno al quale costruire il gioco. Il danese avrà un vantaggio non indifferente: sarà in gruppo sin dal primo giorno del ritiro a Dimaro, potendo così integrarsi immediatamente nei nuovi meccanismi tattici. La Danimarca non si è qualificata per il Mondiale, liberandolo da impegni estivi.
Quale aspetto richiede però una soluzione rapida? La necessità di una spalla offensiva credibile. La stagione appena conclusa lo ha visto giocare quasi ininterrottamente senza vice, a ritmi insostenibili che hanno compromesso la lucidità negli ultimi metri. Allegri dovrà garantirgli respiro attraverso un’alternativa affidabile: riscoprire un profilo già in rosa oppure pescare dal mercato. Questo non è un dettaglio marginale, ma una priorità tattica per evitare il ripetersi dell’usura dello scorso anno.
Il progetto offensivo del Napoli passa interamente da Hojlund. Allegri ha tracciato la strada: un attacco ricostruito sul danese come fulcro, con comprimari da individuare rapidamente. La finestra di mercato estiva dirà se il Napoli avrà la capacità di completare questa visione con un vice centravanti all’altezza della competizione europea.