Come riportato da Il Corriere dello Sport, gli agenti di Vincenzo Italiano hanno già raggiunto un’intesa con De Laurentiis e il DS Manna per un contratto biennale con opzione per il terzo anno da 3 milioni netti a stagione più bonus, e tra oggi e domani è previsto il faccia a faccia tra il tecnico e la dirigenza rossoblù. Abbiamo raccolto le statistiche degli attaccanti dell’allenatore negli ultimi anni, e i numeri sono tutt’altro che scontati: valorizzare il reparto offensivo sarà una prerogativa del nuovo Napoli.
Da Nzola a Orsolini: gli attaccanti che ha valorizzato Italiano
C’è una ragione tecnica concreta dietro l’entusiasmo di chi spinge per Italiano a Napoli: il suo sistema offensivo. Non è un allenatore che ha avuto campioni tra le mani: da Cabral a Jovic, Nzola e Beltran, la lista degli attaccanti mediocri che ha guidato è piuttosto eloquente. Eppure i numeri parlano chiaro: Nzola con lui ha toccato le 33 reti e 10 assist in 129 presenze, cifre ragguardevoli.

Ma è sulla valorizzazione degli esterni che Italiano ha lasciato le impronte più chiare Solo nell’ultima stagione al Bologna: Orsolini 14 gol, Bernardeschi, rientrato da un’esperienza in MLS tutt’altro che allenante, a quota 9, Rowe con 8 reti e 5 assist, Cambiaghi con 4 gol e 6 assist. Numeri costruiti su concetti chiari: pressing alto, manovra veloce e “difendere attaccando”.
Come Italiano può valorizzare gli attaccanti del Napoli
Applicare quella stessa logica al Napoli sarebbe sicuramente più facile, vista la qualità dell’organico azzurro. Valorizzare gli esterni significherebbe mettere Neres in condizione di esprimersi al massimo, dare ad Alisson Santos una struttura tattica in cui le sue qualità diventino la normalità. Significa, soprattutto, chiedersi cosa possa diventare Rasmus Hojlund in un sistema costruito attorno al movimento, al pressing e alla connessione con gli esterni.
Il danese ha vissuto un anno complicato in fase realizzativa, ma possiede tutte le caratteristiche che Italiano ha sempre esaltato nelle sue prime punte: corsa, senso del gol, capacità di giocare spalle alla porta. E poi c’è il capitolo centrocampisti, con McTominay, con propensione al gol, già visto sfondare in area con Conte. Insomma, sono tanti i motivi che spingono la piazza a preferire Italiano ad Allegri. E i numeri dei suoi attaccanti sono indubbiamente tra questi