Dopo due stagioni in panchina, l’avventura di Antonio Conte alla guida del Napoli sembra davvero essere giunta ai titoli di coda. Il tecnico azzurro, artefice della vittoria dello scudetto della scorsa stagione e del successo in Supercoppa Italiana lo scorso inverno saluterà il club partenopeo, rimanendo però a tutti gli effetti parte fondamentale della sua storia. Per lui si apre dunque una nuova parentesi in carriera, con le offerte che sicuramente non mancheranno. Chi lo conosce bene e chi ha avuto a che fare professionalmente con lui parla addirittura di accordi definitivi in dirittura di arrivo.
Nuova esperienza per Conte: l’indiscrezione rilanciata dal suo ex vice
Giunti al termine della stagione, un’ondata azzurra attende Antonio Conte in occasione della sua ultima gara da allenatore del Napoli. La sfida contro l’Udinese, valevole per la 38ª giornata del campionato di Serie A, sarà l’occasione per dire grazie a chi ha risollevato la squadra e l’intero ambiente dopo la mediocre annata post-Spalletti e ha riportato il Tricolore all’ombra del Vesuvio.
Per la panchina partenopea i discorsi sono già incandescenti, ma al contempo resta da capire quale sarà la prossima destinazione dell’allenatore salentino. Ne ha parlato Antonio Toma, suo ex vice ai tempi di Bari e Atalanta, che ai microfoni di Stile TV parla di due strade piuttosto delineate. Questo un estratto delle sue dichiarazioni:
“Conte via da Napoli? Sì, le notizie non mi arrivano dai giornali, ma da amici, direttori e procuratori. Ha già due offerte, ma una l’ha quasi accettata. Milan o Italia? In Nazionale ci vanno i giovani oppure quelli che hanno fatto tanto e vogliono riposare un po’. Anche se sarà la Nazionale, è come se fosse un club. All’estero non ha voglia di tornare, mentre alla Juventus quella storia dei 10 euro non gliel’hanno mai fatta passare”.
Per il tecnico salentino si prospetta dunque la permanenza in Italia: da capire se nelle vesti di CT della Nazionale maggiore o se in un’altra big di Serie A.

I motivi dell’addio al Napoli: il punto di vista di Toma
Per quanto riguarda la separazione di Antonio Conte dal Napoli con un anno di anticipo rispetto alla regolare scadenza, Toma sembra avere le idee piuttosto chiare. Tutto pare che sia da rivedere nelle caratteristiche della rosa attuale e nella voglia di ottenere ancora di più da parte dell’allenatore azzurro:
“Per restare al Napoli avrebbe dovuto avere due squadre, una per il campionato e una per la Champions. Una sola squadra non basta per essere competitivi in due competizioni, servono almeno 24 giocatori, un doppione per ogni ruolo. Nel Napoli i centrocampisti titolari sono forse 3, in difesa ci sono calciatori non velocissimi”.
Adesso il Napoli dovrà fare a meno di una guida carismatica e ossessionata dal lavoro come Antonio Conte, che a sua volta cercherà di confermarsi come uno dei migliori in assoluto in un nuovo contesto.
