Rasmus Hojlund e il Napoli costruiscono il futuro con una clausola rescissoria da 85 milioni di euro che scatterà a giugno 2027, dopo il riscatto ufficiale dal Manchester United.
Hojlund: quando la clausola diventa realtà
Come rivela La Gazzetta dello Sport, gli azzurri hanno già pianificato la strategia contrattuale per proteggere l’investimento sull’attaccante danese. La clausola da 85 milioni sarà attiva dal prossimo giugno, trasformando Hojlund in un giocatore blindato sul mercato. Una cifra sostanziale che riflette le ambizioni del club partenopeo nel trattenere il centravanti oltre i prossimi diciotto mesi.
La stagione di Hojlund racconta un percorso complesso. Ha giocato 42 partite su 46 affrontate dal Napoli, accumulando quattordici gol tra Serie A, Supercoppa Italiana e Champions League. Un contributo tangibile, sebbene il numero di presenze riveli una dipendenza tattica che la squadra non ha potuto alleggerire con alternative credibili. In dieci occasioni in campionato ha potuto riposare, ma il carico di lavoro complessivo è rimasto significativo per un attaccante ancora in fase di consolidamento nel calcio italiano.

La strategia del Napoli: protezione totale dal 2027
L’inserimento della clausola rappresenta una scelta consapevole della dirigenza. Non è semplice prudenza contrattuale, ma una dichiarazione di intenti: Hojlund resta centrale nel progetto azzurro e il club non intende venderlo sottocosto. Gli 85 milioni fissati come soglia minima equivalgono a una cifra che scoraggia offerte improvvisate e costringe i club interessati a investimenti seri.
Hojlund dovrà consolidare il suo adattamento al calcio italiano, aumentando la continuità realizzativa e dimostrando di meritare il ruolo di riferimento offensivo del Napoli. La clausola del 2027 non è una minaccia, ma un’opportunità: se crescerà ulteriormente, quella cifra potrebbe rivelarsi addirittura conservativa.
