Amir Rrahmani, difensore del Napoli, ha parlato della sua stagione in esclusiva a Radio CRC. Tra infortuni, momenti complessi e la gestione di situazioni impreviste, il centrale kosovaro sottolinea l’importanza dell’atteggiamento in campo e il valore del legame con i tifosi. Con oltre 300 presenze come obiettivo, Rrahmani racconta come Napoli sia ormai la sua prima casa e riflette sull’anno vissuto tra difficoltà e soddisfazioni.
Presenze e impegno in campo
Rrahmani ha chiarito il suo legame profondo con la maglia azzurra:
“Dopo tanti anni a Napoli posso dire che la mia prima casa non è più in Kosovo, ma è qui. Obiettivo 300 presenze? Più ne faccio meglio è, per la società e per me, perché vuol dire che ne sono capace”.
Il difensore mostra così la sua determinazione e la volontà di rendersi protagonista stagione dopo stagione, sottolineando il senso di responsabilità verso il club e i compagni.
Lezioni da Napoli-Bologna e gestione dell’anno
Rrahmani riflette sull’atteggiamento in campo, in particolare dopo la gara contro il Bologna:
“L’atteggiamento con cui entri in campo è importantissimo ed in Napoli-Bologna non è stato quello giusto. Sicuramente cercheremo di migliorare le cose che abbiamo sbagliato”.
L’anno del Napoli è stato particolare, segnato da infortuni e da continue necessità di adattamento:
“Tolti gli infortuni, penso sia stata positiva. In generale è stata un stagione molto difficile da affrontare”.

Costanza in classifica, bilancio e tifosi
Nonostante le difficoltà, il Napoli è rimasto competitivo:
“Per tutto l’anno siamo sempre stati nelle parti alte della classifica, sarebbe un peccato non concludere la stagione nel modo giusto. La mia stagione? Tolti gli infortuni, penso sia stata positiva. In generale è stata un stagione molto difficile da affrontare”.
Infine, il difensore valorizza il ruolo dei tifosi:
“I veri tifosi restano sempre al nostro fianco, indipendentemente dai risultati positivi o negativi”.
