Il Napoli spreca il primo match point e rimanda nuovamente l’ufficialità della qualificazione alla prossima Champions League. Contro il Bologna, la squadra di Antonio Conte ha messo a referto la seconda sconfitta nelle ultime quattro gare, entrambe avvenute nella cornice del ‘Maradona’. Sono inoltre solamente cinque i punti conquistati nelle ultime cinque gare, un dato che mette in luce i problemi attuali degli azzurri. Ad analizzare il momento della squadra, concentrandosi sul futuro del tecnico salentino, ci ha pensato Umberto Chiariello.
Chiariello critico dopo Napoli-Bologna: “Gioca male e produce poco”
Nel corso di ‘Campania Sport’, ai microfoni di Canale 21, c’è stato il solito editoriale di Umberto Chiariello. Il giornalista ha analizzato i numeri registrati in questa stagione dalla squadra azzurra, sottolineando il deludente finale di campionato:
“Il primo tempo del Napoli è stato inguardabile. Altro che 80 e passa punti, è fermo a 70 punti: pochissimi. I gol del Napoli sono 54, i gol presi sono 36, la differenza reti è appena +18. È un Napoli che non può neanche più attaccarsi alle assenze.
È proprio un Napoli che gioca male e produce poco. Questo finale di campionato è brutto, ma brutto forte da tutti i punti di vista“.

Rinnovo per Conte? Chiariello: “Merita una riflessione e una meditazione”
Il focus si è poi spostato sul futuro di Antonio Conte. Al momento, il tecnico del Napoli non ha ancora preso una decisione e presto si incontrerà con Aurelio De Laurentiis. Secondo Chiariello, il presidente azzurro dovrebbe riflettere prima di rinnovare eventualmente il contratto dell’allenatore salentino:
“Io non so se Conte si siederà con De Laurentiis e troverà una soluzione, ma certo se si riparte da questo finale di campionato ‘la veggo buia’, direbbero i poeti di un tempo. Le cose non vanno. E qui c’è da fare una riflessione profonda: è il caso di rinnovare? Perché a questo punto anche la panchina di Conte merita una riflessione e una meditazione.
Se lui ci offre questo Napoli, sinceramente… Avrà anche vinto lo scudetto, per l’amor di Dio, ha vinto la Supercoppa, il Napoli è ancora secondo, ma vogliamo capire perché è secondo? Perché è fortunato. E io ve lo dico che il Napoli è fortunato“.
