Il Napoli ha deciso di cedere Romelu Lukaku dopo i problemi fisici e comportamentali degli ultimi mesi. L’addio del belga farà respirare le casse del club, ma non sarà l’unico ‘sacrificio’ in questo senso. Oltre all’attaccante, ci sono almeno altri tre giocatori che potrebbero essere ceduti per abbassare il monte ingaggi.
Lukaku: il colpo più pesante per il bilancio
L’attaccante belga rappresenta la voce più onerosa della lista dei cedibili. Lukaku guadagna 10,5 milioni di euro lordi annui e il club partenopeo ha già deciso di non accettare una risoluzione consensuale del contratto. La sua partenza, quindi, dovrà avvenire attraverso una vera cessione che consenta agli azzurri di incassare una cifra per il trasferimento.
Nonostante le difficoltà nel trovare acquirenti disposti a sostenere l’ingaggio belga, il Napoli non intende regalare il giocatore e spingerà per una soluzione di mercato. Oltre a Lukaku, Elmas, Meret e Spinazzola potrebbero lasciare il Napoli in estate: secondo Il Mattino, le quattro partenze genereranno un alleggerimento del monte ingaggi di circa 27 milioni di euro lordi.

Elmas, Meret e Spinazzola: i tagli sulla fascia
Accanto a Lukaku, altri tre giocatori completeranno il programma di sfoltimento. Elmas non verrà riscattato, liberando 6,9 milioni lordi di ingaggio. Meret, con un costo di 5,7 milioni lordi, sarà messo sul mercato dopo anni come titolare della porta. Spinazzola, infine, andrà via a parametro zero dopo aver esaurito il suo contratto, alleggerendo di 4,1 milioni lordi le casse del club.
Quale obiettivo guida queste cessioni? Il Napoli deve coprire un buco di bilancio compreso tra 20 e 25 milioni di euro. Le quattro partenze, con un risparmio totale di circa 27 milioni lordi annui, risolvono il problema strutturale di una rosa ancora sovradimensionata rispetto alle esigenze finanziarie. Non è una coincidenza che le cifre combacino perfettamente con le necessità economiche del club.
L’estate 2026 sarà caratterizzata da una ricostruzione radicale per il calciomercato Napoli. Oltre al taglio dei costi, gli azzurri dovranno reinventare il reparto offensivo e ridisegnare la difesa. Le risorse liberate da queste quattro uscite consentiranno al club di operare con più libertà nei prossimi mesi, sia per alleggerire il bilancio sia per investire in profili giovani e funzionali al nuovo progetto tattico.
