Romelu Lukaku avrebbe perso fiducia nei medici del club azzurro e per questo avrebbe scelto di procedere con il recupero in Belgio. Il Napoli molto probabilmente non lo tratterrà: la rottura sembra essere definitiva e l’addio potrebbe convenire a entrambe le parti.
Lukaku e il momento al Napoli: è stata persa la fiducia?
L’attaccante belga ha scelto di curare l’infortunio in Belgio senza autorizzazione del club. Una scelta che racconta tutto del rapporto delicato con società e soprattutto con lo staff medico azzurro. Secondo quanto riferito a ‘Radio Napoli Centrale’ da Giancarlo Padovan:
“Lukaku non aveva stima di chi l’ha curato a Napoli. Il danno è fatto. Non è stato curato bene. Lui si è preso anche delle libertà che non doveva prendersi.”
Il centravanti non ha dato continuità al progetto tecnico. Ha perlopiù perseguito obiettivi personali, mirando ai Mondiali con la nazionale belga, piuttosto che investire energie nella squadra di Conte. L’ingaggio molto alto non rientra nei piani della società, che preferisce risorse economiche diverse per il mercato futuro. Padovan è stato perciò netto:
“Ha fatto gli affari suoi perché vuole i Mondiali. All’atto pratico non ha dato aiuto alla squadra, secondo me finirà male con il Napoli. Finirà male con il Napoli“.

Lukaku vs Hojlund: il Napoli ha guadagnato nel cambio
L’infortunio ha però aperto una porta inaspettata. L’arrivo di Rasmus Hojlund ha compensato l’assenza del belga, offrendo prospettive maggiori per il progetto azzurro. Il danese rappresenta una soluzione più giovane e ‘affamata’, senza costi gestionali enormi. Il club potrebbe perciò trovare un accordo con Lukaku sull’uscita. Si alleggerirebbe il bilancio e si andrebbero a orientare diversamente le risorse, verso profili più funzionali.
Non sarebbe così una sconfitta per nessuno. Lukaku ha sbagliato le priorità, il Napoli ha trovato un’alternativa valida. Entrambi traggono beneficio dalla separazione. Il belga cercherà continuità altrove, gli azzurri procederanno con una rosa meno ingombrante e più equilibrata.
