Dopo con l’inchiesta sulla presunta gestione pilotata delle designazioni, nel calcio italiano il tema arbitrale non smette di fare rumore. Il comunicato dell’AIA del cambio al VAR per la gara di sabato tra Como e Napoli, infatti, ha già innescato la polemica.
Il cambio al VAR che ha fatto scattare la polemica
L’AIA ha comunicato che Daniele Doveri, designato originariamente come VAR nella gara Como-Napoli, sarà sostituito da Aleandro Di Paolo. La variazione nasce da uno scambio più ampio. Marco Guida verrà sostituito da Daniele Doveri, e contestualmente Doveri, che era AVAR nella stessa partita ,sarà rimpiazzato da Guida.
Il nome di Di Paolo al VAR di Como-Napoli, però, ha fatto effetto in casa Napoli: i precedenti non sono dei migliori, come annunciato dal giornalista Carlo Alvino, che ha contestato la scelta.

“Oltre il colmo”: Alvino non ci sta
Carlo Alvino, giornalista di Radio CRC, ha commentato la variazione via X con parole durissime, ricordando i precedenti di Di Paolo con il Napoli: lo stesso arbitro era stato AVAR in Inter-Napoli, partita in cui fu assegnato un rigore a Mkhitaryan, e VAR in Juventus-Napoli, dove invece un rigore al Napoli non venne concesso. Ma non è tutto:
“Ci sarà il signor Di Paolo, si lui, proprio lui, quello che insieme ad Aureliano in Atalanta – Napoli ha messo la firma sulla decisione peggiore della stagione, con la complicità di Chiffi. Ma il Napoli non ha una “black list” di arbitri sgraditi, pertanto, Tommasi, sostituto di Rocchi, ce lo manda senza problemi.
Da notare però che se il criterio applicato a Di Paolo per il Napoli fosse lo stesso applicato all’Inter con Mariani e Fabbri, lo dovremo rivedere nel 2028. La misura va oltre il colmo”
Poche parole ma pesantissime: in questo finale di stagione, ogni dettaglio sarà osservato al massimo dopo il caos legato all’inchiesta sull’AIA.
