Billy Gilmour descrive la vittoria dello scudetto con il Napoli come un momento di pura liberazione emotiva. Il centrocampista scozzese ha ripercorso quella sera contro il Cagliari in un’intervista alla ‘BBC’, raccontando come i tifosi azzurri hanno festeggiato già durante il tragitto verso lo stadio e come la squadra è scesa in campo con un unico proposito: portare a casa il trofeo.
Gilmour e il sollievo dello scudetto: la festa a Napoli
Quella partita ha rappresentato il culmine di una stagione costruita con precisione tattica e dedizione costante. Gilmour non ha nascosto l’intensità del momento:
“Penso che sia stato anche un po’ un sollievo, perché lavori duramente per tutta la stagione per vincere il trofeo e in quel momento ho provato un po’ di tutto”
Il gol di McTominay in quella sfida ha contribuito a calmare la tensione che caratterizzava la corsa finale verso il traguardo. Il fischio finale dell’arbitro ha rappresentato il suggello di un percorso dove ogni dettaglio aveva importanza.
“I tifosi festeggiavano già prima della partita, durante il tragitto verso lo stadio. Penso che, quando siamo scesi in campo come squadra, c’era un solo obiettivo: andare e portarla a casa. Scott ha segnato in quella partita e credo che questo abbia fatto abbassare un po’ la tensione. Ha calmato”.
E ancora:
“E poi, non appena è arrivato il fischio finale, ero felicissimo“.
McTominay: il riferimento silenzioso che fa la differenza
Chi è realmente Scott McTominay dentro lo spogliatoio? Gilmour fornisce una risposta chiara: è un ragazzo tranquillo, calmo, che preferisce la semplicità alla ricerca del riflettore. Il centrocampista scozzese non frequenta i locali alla moda di Napoli, non costruisce un’immagine pubblica elaborata.
McTominay si allena e torna a casa. Quando Gilmour lo invita a cena o a giocare a carte, lui accetta. Guarda documentari e partite in televisione. È una persona alla mano che vive una vita ordinaria nonostante la straordinarietà del suo ruolo.
Eppure, questo ‘ragazzo semplice’ ha segnato gol decisivi nel Napoli e ha anche trascinato la Scozia nei momenti più difficili. Gilmour lo sottolinea senza retorica:
“Non si dà abbastanza merito per quello che ha fatto e che fa, assolutamente. E da amico posso dirlo”.
Per i tifosi e i bambini che lo osservano, McTominay rappresenta un modello concreto di dedizione silenziosa. Non è l’eroe mediatico che grida ai quattro venti le proprie imprese, ma il giocatore che nei momenti cruciali estrae la qualità e la risolve.
