“A Napoli ero depresso”, la confessione dell’ex azzurro: il dialogo con Conte ha risolto tutto

“A Napoli ero depresso”, la confessione dell’ex azzurro: il dialogo con Conte ha risolto tutto
Alessandro Zanoli conversa con Antonio Conte nello spogliatoio. Foto: SpazioNapoli

Alessandro Zanoli ha parlato a cuore aperto della depressione vissuta durante la sua avventura a Napoli. Il calciatore ha raccontato in una lettera a Gianlucadimarzio.com quanto abbia vissuto male il trasferimento mancato allo Sporting e la permanenza forzata in azzurro, ma con poco spazio in campo, sino alla cessione all’Udinese avvenuta dopo un dialogo chiarificatorio con Conte.

Zanoli racconta: la depressione dopo il mancato trasferimento

Zanoli, nella lettera pubblicata su Gianlucadimarzio.com, ha raccontato le tappe che hanno portato alla sua depressione:

“Era agosto. “Alessandro, ti vuole lo Sporting”. Era un’opportunità unica, volevo andare a Lisbona. “Tu non ti muovi, resti qua”. Il Napoli non mi voleva cedere, disse “no” a tutte le offerte. Un velo oscuro ha iniziato a bussare alla mia porta: ero rimasto a Napoli, ma la mia testa era altrove. Avevo perso serenità, non ero più felice. Ero triste e senza motivazione. La mattina mi svegliavo ed ero sempre nervoso, mi allenavo male: la depressione era entrata nella mia vita”.

Alessandro Zanoli durante una partita dell'Udinese, con il braccio destro teso in un gesto di indicazione
Alessandro Zanoli durante una partita con l’Udinese. Foto: ANSA

Il calciatore racconta il periodo immediatamente successivo a questo trasferimento saltato, fatto di intenso lavoro su sé stesso e di prestiti senza fine:

“Mi sono rivolto a un mental coach, ma alla fine, ne sono uscito da solo con l’aiuto della mia famiglia. E attraversare quel dolore mi ha permesso di vivere con maggior consapevolezza ciò che è arrivato nei mesi successivi. Al Genoa ero sicuro di essere riscattato, pensavo di aver trovato un posto in cui poter avere stabilitàe lasciare alle spalle l’incertezza dei prestiti. Non è andata così: il riscatto non è arrivato e sono tornato a Napoli senza conoscere il mio futuro, una volta ancora”.

L’addio al Napoli dopo un dialogo con Conte

Zanoli racconta però come non avesse alcuna intenzione di restare ancora a Napoli con nessuna certezza e poco spazio:

“Ho iniziato il ritiro con il Napoli, Conte mi voleva vedere. A metà agosto la situazione sembrava essersi risolta. Il Napoli stava per prendere Juanlu, il mio passaggio al Bologna era fatto. Stavo per partire per le visite mediche. Poi Lukaku si è fatto male, i soldi che dovevano usare per il terzino li hanno utilizzati per l’attaccante. Non volevano cedermi neanche all’Udinese”.

Alla fine, Conte si è convinto a lasciarlo andare dopo un dialogo aperto:

“Sono andato a parlare con Conte. “Fino a quando non arriva un terzino non ti muovi, mi servi”. “Voglio andare via, voglio andare a giocare. Sono troppi anni che sono in questa situazione”. “Va bene, cercherò di aiutarti e parlerò con la società”. All’ultimo giorno di mercato si è chiusa la trattativa. Non mi sembrava vero, finalmente sarei stato in una squadra che aveva creduto in me. Senza prestiti, incertezze, dubbi. Lo sentivo, Udine era il mio posto“.

Mi chiamo Felice Leopoldo Luongo, sono un giornalista sportivo e un social media manager. Collaboro con SpazioNapoli oramai dal 2021 e sento questa redazione come una grande famiglia. Ho conseguito la laurea in giurisprudenza nel 2024 e sono un grande appassionato di calcio e cinema, materie di cui adoro raccontare le emozioni che sanno regalare. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania con tessera n. 188207

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