Gianluca Rocchi è stato intercettato allo stadio Meazza mentre discuteva presunte designazioni arbitrali favorevoli all’Inter nella lotta scudetto col Napoli della scorsa stagione.
Rocchi a San Siro: l’intercettazione ambientale che incastra il designatore
La Procura di Milano dispone di una registrazione ambientale catturata durante Inter-Milan, semifinale di Coppa Italia del 2 aprile 2025. In quella conversazione, Rocchi parla con due-tre persone delle designazioni di Colombo e Doveri. Stando a quanto riportato da Fanpage, secondo l’accusa del PM Maurizio Ascione, il designatore avrebbe combinato gli arbitraggi per favorire i nerazzurri nel finale di campionato. L’intercettazione è diventata cruciale perché l’inchiesta sulla frode sportiva era già aperta da ottobre 2024, mesi prima della lettera-esposto dell’ex assistente Domenico Rocca sulle anomalie in sala VAR.
La conversazione registrata riguarda due nomi specifici. Colombo riceve la designazione per Bologna-Inter del 20 aprile 2025, definito nell’avviso di garanzia come arbitro “gradito alla squadra ospite”. Doveri viene collocato alla semifinale di Coppa Italia del 23 aprile 2025 con una logica ben precisa: assicurare all’Inter direzioni di gara diverse da Doveri stesso per la possibile finale e per le partite di campionato di “maggiore interesse per la squadra milanese” impegnata nella corsa scudetto contro gli azzurri. Le designazioni, secondo gli inquirenti, sono state effettivamente messe in atto.
Rocchi indagato: con chi parlava al Meazza?
La domanda centrale dell’inchiesta è diretta: con quali persone Rocchi stava coordinando le designazioni? Dalla Procura trapela che “si può capire con chi parla“, suggerendo che gli inquirenti hanno identificato le voci registrate. Il focus rimane dentro il mondo arbitrale, non nel business calcistico esterno. Non risultano indagati esponenti dell’Inter, di altre società o persone con legami riconducibili ai club.
Rocchi si è autosospeso dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia per frode sportiva in concorso. Ha deciso di non comparire per l’interrogatorio, scegliendo il silenzio. L’accusa è corposa: oltre alle designazioni, gli viene contestata la gestione delle “bussate” in sala VAR a Lissone che avrebbero alterato il campionato. Nello stesso fascicolo figurano altri tre indagati arbitrali—Gervasoni, Nasca e Di Vuolo—mentre Paterna è indagato per falsa testimonianza.
L’intercettazione ambientale rappresenta la prova materiale che trasforma il sospetto in fatto concreto. Non è una ricostruzione logica, ma una registrazione diretta di Rocchi mentre affronta il tema designazioni con soggetti ancora da identificare ufficialmente. L’inchiesta continua a svilupparsi, con la Procura di Milano che approfondisce il ruolo del designatore nella lotta scudetto Napoli-Inter della passata stagione.
