De Bruyne non rende al Napoli e Repubblica accusa: il belga rischia la panchina già contro la Cremonese dopo la sostituzione al 45′ contro la Lazio.
De Bruyne fantasma: i numeri che condannano
Il campione belga ha costruito un bilancio desolante. Zero gol su azione, tre rigori e un calcio di punizione: il resto è poco, troppo poco. Nemmeno un assist a suo nome in campionato, un dato che per un giocatore della sua qualità rappresenta un dato emblematico. Repubblica sottolinea come De Bruyne abbia fatto un “evidente passo indietro, spazzando dolorosamente via le illusioni” che accompagnavano il suo rientro dopo l’infortunio.
La prima stagione partenopea del belga si trasforma in un calvario. Non è una questione di ambientamento o di minutaggio: il giocatore semplicemente non riesce a incidere. Contro la Lazio è stato tolto dal campo a metà primo tempo, un segnale che Conte non intende attendere ulteriori miglioramenti. La scelta del tecnico è netta e non ammette discussioni sulla forma atletica o sul periodo di assestamento.

Conte prepara il cambio: la panchina si avvicina
Dopo la sconfitta contro i biancocelesti, tutti gli azzurri rischiano il posto. De Bruyne non fa eccezione. Secondo Repubblica, il belga “sembra destinato a scivolare in panchina” per la sfida contro la Cremonese. Una decisione che riflette l’intolleranza di Conte verso le prestazioni sterili, indipendentemente dal nome sulla maglia.
Qual è il vero problema di De Bruyne? Non è fisico, perché il giocatore sta bene dopo il recupero dall’infortunio. È tattico e mentale. In una Serie A dove le difese si organizzano a cinque, il belga fatica a trovare spazi e a imporre la sua superiorità tecnica. Gli azzurri hanno pagato una cifra importante per averlo e ora si trovano di fronte a un investimento che non produce il rendimento atteso.
