Ezequiel Lavezzi, ex attaccante di Napoli e Paris Saint-Germain, ha rilasciato una lunga intervista al ‘Corriere della Sera’ da Punta del Este, in Uruguay. L’argentino ha parlato della sua avventura con la maglia azzurra e dell’amore per questa squadra, raccontando anche i momenti complicati vissuti al termine della sua carriera.
Il messaggio d’amore di Lavezzi: “Ho rinunciato ai soldi ma sentivo di dover scegliere l’azzurro”
Nell’estate del 2007, Ezequiel Lavezzi decide di trasferirsi a Napoli dopo la breve parentesi a Genoa. Una scelta arrivata nonostante una proposta economica migliore proveniente da un altro club italiano:
“La prima a volermi è stata l’Atalanta. Era arrivata anche a offrirmi la cifra che avevo chiesto, ma poi si è presentato il Napoli. Per noi argentini era la città di Maradona. Ho rinunciato ai soldi, ma sentivo di dover scegliere l’azzurro.

Sono stato travolto dall’affetto e dalla passione dei napoletani. Impari a gestire e apprezzare anche situazioni che non hai mai visto prima: 50 tifosi sotto casa tutte le mattine. Abbiamo portato il Napoli in Champions, al tempo era una follia. È stata una storia d’amore incredibile“.
Lavezzi e l’interesse delle big italiane: “In Italia c’è solo il Napoli”
Nell’estate del 2021, Lavezzi lascia Napoli e viene acquistato dal Paris Saint-Germain per 30 milioni di euro. Nonostante l’interesse di altri club italiani, l’argentino ha deciso di trasferirsi in Francia:
“Mi hanno cercato tutte le big, ma in Italia c’è solo il Napoli per me. Per questo poi ho scelto il PSG. Meglio di Napoli? No, niente supererà Napoli. Il posto che più ho amato“.
Il racconto di Lavezzi sulla depressione: “Ho conosciuto l’oscurità”
A fine 2023, Lavezzi viene ricoverato in una clinica a causa della depressione:
“Un profondo malessere, ho conosciuto l’oscurità. Mi facevo del male. A me e a chi mi stava vicino. Alternavo depressione a crisi di ansia. Non ero mai lucido, la testa piena di pensieri negativi“.
Un periodo buio dal quale è riuscito ad uscire anche grazie al supporto della famiglia e alla nascita di Vittorio, il suo secondo figlio:
“È arrivato in un momento difficile della mia vita, mi ha aiutato a salvarmi. Mi sta insegnando un nuovo modo di essere padre“.
