Antonio Conte, all’incontro Pensieri di libertĆ organizzato dal dipartimento di giurisprudenza dell’UniversitĆ Luigi Vanvitelli, ha parlato ai detenuti di Poggioreale, trasformando un evento istituzionale in confronto autentico sulla responsabilitĆ personale, gli errori e la capacitĆ di ricominciare.
Le parole di Conte: quando lo sport diventa dialogo vero
L’allenatore del Napoli ha scelto di non portare la retorica dello sportivo di successo, ma il racconto concreto di un percorso fatto di cadute e risalite. Ha attinto alla propria storia personale: da ragazzo cresciuto in periferia, dove la strada era una tentazione concreta per molti coetanei. Diversi di loro, ha ricordato, hanno perso la direzione. Quella consapevolezza ha dato al confronto un tono di sinceritĆ raro, lontano dai clichĆ© delle visite di facciata.
Il dialogo si ĆØ sviluppato attorno a temi che dentro un carcere acquistano peso specifico diverso. Sulla domanda del “non mollare mai”, Conte ha smontato ogni lettura superficiale. Come riportato da Ansa, non ĆØ resistenza cieca, ma capacitĆ di guardare in faccia i propri errori e usarli come punto di partenza. “Tutti sbagliano“, ha spiegato, “ma la differenza sta nel modo in cui si affronta l’errore, senza negarlo e senza sottrarsi alla responsabilitĆ di migliorarsi”. Sul tema della disciplina ha offerto una chiave lontana dall’idea di rigiditĆ : ĆØ la forza che entra in gioco quando la voglia manca e ogni scelta pesa di più.

La parentesi sul passato, sulla vittoria e sui giovani
Qual ĆØ il valore reale del fallimento? Conte ha risposto con una visione che non concede scorciatoie. Il passato non va rimosso ma compreso fino in fondo, perchĆ© solo riconoscendo gli errori si evita di ripeterli. Il fallimento non ĆØ qualcosa da nascondere ma un passaggio necessario, l’unico da cui può nascere una consapevolezza davvero diversa. Ha sottolineato che affrontare gli ostacoli aiuta a crescere, evitarli no. Un concetto pronunciato dentro Poggioreale, davanti a persone che stanno giĆ cercando un punto da cui ripartire, suona meno come massima motivazionale e molto di più come qualcosa di vero.
L’incontro ha toccato anche il tema della vittoria, in modo diretto e senza troppi giri di parole, di un percorso lungo e quotidiano. Di seguito le parole di Antonio Conte:
“Vincere ĆØ qualcosa che si costruisce nel tempo, attraverso il lavoro quotidiano, ed ĆØ una dimensione che può diventare persino totalizzante, tanto da segnare profondamente anche le sconfitte”.
Infine le nuove generazioni, spesso troppo protette dalle difficoltĆ . Conte ha chiuso con uno sguardo a chi ha la possibilitĆ di ricominciare: il passato rimane parte della storia, ma non può determinare il futuro se affrontato con consapevolezza. Per il Napoli, l’esperienza di Conte a Poggioreale rimane un episodio significativo di come lo sport possa diventare strumento di dialogo autentico sulla responsabilitĆ personale e la capacitĆ di trasformazione.
