“Furto al Tardini”, Palmeri furioso: il messaggio social su Parma-Napoli è da non credere

“Furto al Tardini”, Palmeri furioso: il messaggio social su Parma-Napoli è da non credere
Tancredi Palmeri commenta l'episodio di Parma-Napoli.

Tancredi Palmeri provoca ancora la tifoseria del Napoli con un post spiazzante riguardo la partita pareggiata dagli azzurri contro il Parma. Secondo il giornalista, l’intervento con la mano di Buongiorno era da punire col rigore, definendo questo addirittura un “furto”.

Incredibile Palmeri: “Che furto, c’era rigore per il Parma”

Con un post sul suo profilo X, Tancredi Palmeri ha parlato con indignazione dell’espisodio che ha visto Buongiorno colpire il pallone con il braccio dopo un rimpallo:

Ma come si fa a non dare rigore per il Parma?! Ma per piacere quale colpo ravvicinato e braccio nella corsa: il braccio è larghissimo, e quando lo tieni così largo ti prendi un rischio per cui non c’è colpo ravvicinato che tenga. Che furto al Tardini”.

Per Tancredi Palmeri, quindi, non ha alcuna rilevanza il fatto che il tocco arrivi da un rimpallo piuttosto ravvicinato, tale da rendere il tocco totalmente fortuito. Oppure, semplicemente, si trattava dell’ennesima occasione per provocare.

Marelli dà ragione al Napoli

Da evidenziare la moviola dell’opinionista arbitrale Dazn Luca Marelli sull’episodio, che ha sentenziato senza dubbi l’assenza di un intervento da rigore:

“Buongiorno la tocca col braccio sinistro, ma il braccio è in posizione naturale. Poi c’è il tocco di Spinazzola che arriva da mezzo metro e rende quello un pallone inaspettato. Hanno deciso correttamente di lasciar correre, sono d’accordo con questa interpretazione”.

Mi chiamo Felice Leopoldo Luongo, sono un giornalista sportivo e un social media manager. Collaboro con SpazioNapoli oramai dal 2021 e sento questa redazione come una grande famiglia. Ho conseguito la laurea in giurisprudenza nel 2024 e sono un grande appassionato di calcio e cinema, materie di cui adoro raccontare le emozioni che sanno regalare. Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania con tessera n. 188207

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