Napoli, spunta l’indiscrezione sul nuovo assetto del Napoli: la rivoluzione di ADL!

Napoli, spunta l’indiscrezione sul nuovo assetto del Napoli: la rivoluzione di ADL!
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli. Fonte: ANSA

De Laurentiis valuta una rivoluzione dell’organigramma azzurro con Sartori direttore generale, Manna direttore sportivo e Italiano in panchina, secondo quanto rivela Paolo Paganini della Rai.

De Laurentiis e il nuovo corso: Italiano la priorità

Il presidente del Napoli studia una trasformazione radicale della struttura dirigenziale. Come rivela il giornalista della Rai Paolo Paganini, De Laurentiis starebbe già preparando il terreno per una possibile era post-Conte, tracciando un piano alternativo che coinvolge tre figure precise. Vincenzo Italiano rappresenta il primo obiettivo per la panchina, non come semplice tecnico ma come parte di un pacchetto più ampio che porterebbe con sé una nuova visione organizzativa.

L’interessamento per Italiano non è casuale. Il tecnico toscano, nel passato già nel mirino della proprietà partenopea, tornerebbe a Napoli con una struttura di supporto completamente rinnovata. Paganini spiega come “non arriverebbe solo lui, visto che va aggiunta una figura di carisma”. Questo approccio rivela una strategia precisa: non solo un cambio in panchina, ma una riconfigurazione dei ruoli decisionali nel club.

Sartori dg e Manna ds: la nuova gerarchia

Nella visione di De Laurentiis, Riccardo Sartori assumerebbe il ruolo di direttore generale, mentre Giovanni Manna continuerebbe come direttore sportivo. La combinazione punta a unire esperienza gestionale e competenza sul mercato internazionale. Sartori, che a Bergamo ha lavorato con Gasperini, porterebbe con sé una consolidata esperienza in ruoli dirigenziali, mentre Manna conserverebbe le leve decisionali nel mercato estero dove ha dimostrato efficacia.

Secondo Paganini, “Sartori a Bergamo con Gasperini non ha avuto un rapporto idilliaco”, ma questo non rappresenterebbe un ostacolo per De Laurentiis. Il giornalista della Rai sottolinea come “Lui è come Massara, parla pochissimo”, caratteristica che potrebbe adattarsi al metodo gestionale del presidente. L’equilibrio tra profili discreti e operosi, piuttosto che carismatici, contraddistinguerebbe la nuova architettura organizzativa.

Conte e lo scenario alternativo

Quale il piano A di De Laurentiis? Secondo Paganini, il presidente prima proverebbe a “smussare gli angoli” dell’attuale allenatore, che possiede un contratto fino al 2027. Solo nel caso di fallimento di questo tentativo, il primo nome sulla lista sarebbe proprio Italiano. Questa gerarchia delle priorità rivela come De Laurentiis non abbia ancora deciso definitivamente di separarsi da Conte, ma prepari comunque alternative credibili.

La situazione rimane fluida. La volontà di modificare l’organigramma non implica automaticamente un addio all’allenatore salentino. Tuttavia, la preparazione di soluzioni alternative testimonia come la proprietà azzurra consideri il cambio non solo possibile ma già in fase di pianificazione avanzata. Le prossime settimane definiranno se il tentativo di riconciliazione avrà successo o se il Napoli imboccherà effettivamente la strada della rivoluzione con Italiano e la nuova dirigenza.

Napoletano di Bagnoli, cresciuto con il profumo del mare e il rombo del San Paolo. Dal 2015 mi occupo di giornalismo sportivo nell'orbita del network editoriale Nuovevoci, dove il calcio non è solo lavoro ma vera e propria ragione di vita. Collaboro con SpazioNapoli.it dall'anno della sua fondazione, seguendo da vicino le vicende azzurre con l'occhio del cronista e il cuore del tifoso. Ho studiato Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Napoli "Parthenope" e ho approfondito il giornalismo digitale con un corso di specializzazione in SEO editoriale e storytelling sportivo. Seguo con particolare attenzione il calciomercato, le dinamiche tattiche e la vita del club, convinto che il Napoli meriti sempre la narrazione migliore possibile.

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