Kevin De Bruyne ha cambiato radicalmente il Napoli di Conte, diventata una macchina vincente nelle ultime settimane. Quattro successi consecutivi da quando il belga è in campo, con una duttilità tattica che ha sorpreso anche gli addetti ai lavori. L’ex City può essere l’arma in più per il finale di stagione.
De Bruyne: da regista a trequartista, il Napoli vola
La mutazione tattica introdotta da Conte ha investito soprattutto il centrocampista belga, spostato da aiuto regista in posizione centrale a trequartista di destra. McTominay continua a recitare un ruolo offensivo, spesso partendo da sinistra e venendo dentro il campo. Questa riconfigurazione ha generato risultati immediati: quattro vittorie su quattro quando De Bruyne è regolarmente schierato in formazione.
Gli effetti del suo calcio sono stati evidenti soprattutto contro Lecce e Cagliari. Il belga ha dimostrato capacità di movimento negli spazi, rotazioni intelligenti e occupazione del terreno che vanno oltre il semplice ruolo di mezzala. La sua intelligenza tattica consente al Napoli di variare gli attacchi e creare superiorità numerica nei settori decisivi.

Milan, il primo test dove De Bruyne non ha brillato
Lunedì contro il Milan, però, il rendimento è calato sensibilmente. Il belga e McTominay non hanno espresso il loro repertorio completo, colpiti dalla difesa attenta del Diavolo e dall’assenza di Hojlund in attacco. La mancanza di un punto di riferimento avanzato, capace sia di proteggere palla spalle alla porta sia di attaccare la profondità, ha limitato le possibilità creative del centrocampo azzurro.
Conte dovrà valutare se la mutazione tattica rappresenta una soluzione definitiva o una variante tattica da adattare alle caratteristiche dell’avversario. De Bruyne rimane comunque il fulcro della crescita del Napoli: la sua capacità di giocare in più zone del campo garantisce flessibilità offensiva che mancava nelle settimane precedenti. Il prossimo impegno dirà se la formula vincente regge anche contro squadre difensivamente organizzate come il Milan, o se gli azzurri dovranno affinare ulteriormente gli equilibri.
