Romelu Lukaku lontano dal campo per mesi, recupero frammentario e ricadute: secondo Nicolò Schira, giornalista esperto di mercato, il rapporto tra l’attaccante belga e il Napoli si è definitivamente incrinato.
Lukaku e la scelta che ha fatto saltare tutto
La frattura risale a mesi fa, quando Lukaku ha optato per una terapia conservativa invece di sottoporsi a intervento chirurgico. Quella decisione ha innescato una serie di conseguenze che nessuno riuscirà più a contenere. Il giocatore non ha mai trovato continuità atletica: solo recuperi parziali intervallati da ricadute. A differenza di De Bruyne, tornato protagonista assoluto, Lukaku ha faticato a ritrovare il ritmo agonistico.

Schira sottolinea un dato cruciale: “Non abbiamo mai rivisto davvero Lukaku con continuità, solo un recupero parziale, con anche qualche ricaduta“.
Il contesto aggrava ulteriormente la situazione. Hojlund rappresenta il presente e il futuro del progetto. Lukaku, quando non è centrale nel progetto tecnico, perde orientamento. Non è una coincidenza che il Napoli non abbia mai messo acqua sul fuoco pubblicamente: il silenzio è il segnale più eloquente di una rottura già consumata.
L’addio è già delineato per l’estate
Schira non ha dubbi: “Tutto porta verso un finale già delineato“. Se Lukaku dovesse rientrare, arriverà un armistizio formale seguito da una separazione a giugno. Se la gestione conservativa prosegue, il belga pensa già al Mondiale come rampa di lancio per il proprio futuro. La sua testa non è più a Napoli.
Il Mondiale può ancora riscrivere qualcosa: una prestazione convincente riaprirebbe il mercato e offrirebbe opportunità oggi invisibili. Ma per il Napoli e Lukaku, le strade si separeranno comunque. L’estate 2025 vedrà il belga altrove, lontano da San Paolo.
