Lukaku sceglie di allenarsi autonomamente in Belgio dopo il rientro dalla nazionale: il belga non è tornato a Castel Volturno e la questione sollevata da Auriemma riguarda i 31 infortuni muscolari che hanno colpito la rosa azzurra.
Lukaku rimandato indietro dal Belgio: la scelta comunicata male
La nazionale belga ha respinto il centravanti azzurro durante la finestra internazionale. Non era in condizione fisica per scendere in campo, secondo quanto comunicato dallo staff tecnico. Lukaku ha deciso di rimanere in Belgio per proseguire la preparazione atletica piuttosto che rientrare immediatamente a Napoli. Come rivela Auriemma, “Gli hanno detto: Tu non puoi stare in campo! Ti devi preparare, se no perdi il Mondiale”.

La scelta del giocatore, per lui, non era quindi sbagliata nella sostanza, ma nella modalità: “Ha commesso un errore nella modalità, ma non è un errore nella sua scelta. Vogliamo mettere la testa sotto alla sabbia?“. Questo dettaglio accende i riflettori su una questione più ampia che attraversa l’intera stagione del club.
Trentatré infortuni muscolari: il nodo della preparazione estiva
Come evidenzia Auriemma,:“La preparazione del Napoli quest’anno è stata disastrosa, è stata qualcosa che ha messo ko 31 calciatori, tutti problemi muscolari”. Un dato incontrovertibile che non ammette interpretazioni: la rosa azzurra ha subito una strage di infortuni sin dal ritiro estivo. Lukaku stesso non è stato mai completamente a disposizione, saltando partite cruciali per strappi e affaticamenti muscolari.
Il centravanti belga ha evidentemente collegato il suo stato di forma precario alla qualità della preparazione ricevuta a Napoli: “È chiaro che Lukaku preferisca allenarsi per fatti suoi“.
L’allenamento personalizzato e il messaggio verso De Laurentiis
Cosa significa questa scelta concreta? Lukaku sta dicendo al Napoli che non ha fiducia nei metodi di preparazione atletica adottati. Preferisce gestire autonomamente il suo recupero fisico piuttosto che sottoporsi ai protocolli che lo hanno messo ripetutamente in infermeria. È una critica implicita ma chiarissima alla struttura medico-atletica del club.
Il belga rimane legato contrattualmente al Napoli, ma la sua assenza da Castel Volturno invia un messaggio diretto alla società. Non è una ribellione, è una dichiarazione di sfiducia nei confronti dell’apparato tecnico che lo ha gestito nella preparazione estiva.
