Leon Goretzka lascia il Bayern Monaco a parametro zero, ma le pretese economiche dell’ex centrocampista tedesco rendono l’affare quasi impossibile per il Napoli e i principali club italiani interessati.
Goretzka al Napoli? La richiesta rende difficile l’affare
Il centrocampista ha già comunicato l’addio ai bavaresi e punta a cambiare campionato dopo anni in Bundesliga. Tuttavia, come rivela Nicolò Schira, le sue richieste contrattuali costituiscono un ostacolo concreto. Goretzka chiede 7 milioni netti annui più bonus, contratto triennale e una firma da 10 milioni.
Una cifra spropositata per il momento, specialmente considerando che arriva a parametro zero. Gli azzurri, insieme a Milan, Inter e Juventus, lo osservano con attenzione, ma nessuno sembra disposto a investire simili cifre.

In Europa il quadro è diverso. Tottenham e Arsenal hanno già mosso i primi passi concreti per il giocatore, potendo contare su budget superiori rispetto ai club italiani.
La Premier League rappresenta la destinazione più probabile, dove le risorse economiche permettono di assecondare le richieste senza esitazioni. In Serie A l’interesse è diffuso, ma le disponibilità finanziarie rimangono limitate rispetto agli standard inglesi.
Napoli: scelta tattica o semplice osservazione?
Vale davvero la pena insistere? Goretzka è un centrocampista di qualità internazionale con esperienza Champions, ma il rapporto tra costi e benefici non convince. Spendere 10 milioni di firma per uno stipendio da 7 milioni netti significa immobilizzare risorse per tre stagioni su un giocatore ormai trentenne.
Il Napoli potrebbe trovare soluzioni alternative più convenienti sul mercato, investendo su profili giovani o già affermati a condizioni più vantaggiose. La situazione rimane in osservazione. Se Goretzka non riceverà offerte concrete dalla Premier, potrebbe abbassare le pretese nei prossimi mesi.
In quel caso, il Napoli valuterà una mossa concreta. Per ora, però, l’operazione resta bloccata dalle richieste economiche del centrocampista, che continuerà a sondare le opportunità inglesi prima di considerare seriamente il calcio italiano e il progetto partenopeo.
