Nelle ultime ore la FIGC ha approvato importanti novità in merito ai blocchi di mercato. Ad esporsi in maniera netta con espressioni forti è stato il noto giornalista napoletano Carlo Alvino. Il giornalista sul suo profilo “X” ha espresso tutta la sua rabbia per la questione legata al mercato a “saldo zero” puntando il dito contro le istituzioni calcistiche
Lo sfogo di Carlo Alvino: “Bisognava farlo prima”
Nel suo intervento, Alvino punta il dito contro le tempistiche delle decisioni. Il concetto è chiaro: eventuali modifiche alle regole sarebbero dovute arrivare prima, e non dopo aver condizionato le strategie del Napoli nella scorsa finestra di mercato.

“Bisognava farlo prima!”, il senso del suo messaggio, con cui evidenzia come il club azzurro abbia operato rispettando determinati vincoli, salvo poi vedere cambiare lo scenario successivamente.
Il passaggio più duro riguarda però il presunto trattamento riservato al Napoli. Alvino parla apertamente di una penalizzazione, arrivando a sostenere che fosse quasi “obbligatorio” limitare il club azzurro per favorire altre big del campionato come Inter, Milan, Juventus e Roma.
Accusa a Gravina e il messaggio alle rivali
Nel suo sfogo, il giornalista chiama in causa anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, parlando di un “tacito assenso” rispetto alla situazione.
Un’accusa diretta che aggiunge ulteriore peso alle dichiarazioni e che potrebbe alimentare nuove polemiche in futuro.
A chiudere il messaggio, una frase dal tono polemico: “Siamo il loro incubo”. Un’espressione che racchiude il senso dello sfogo, tra denuncia e orgoglio, e che sottolinea come il Napoli venga percepito come una squadra temuta nel panorama calcistico italiano.
