Napoli, il curioso caso di Lukaku: sparito dai radar dopo il gol al Verona

Napoli, il curioso caso di Lukaku: sparito dai radar dopo il gol al Verona
Cambiano i tempi di recupero di Lukaku.

Il Napoli si gode il successo contro il Cagliari di ieri sera e si piazza al momentaneo secondo posto in classifica grazie alla quarta vittoria consecutiva. Striscia positiva che era nata dall’entusiasmante gara contro il Verona decisa al cardiopalma da Lukaku. Quello che sembrava essere il segnale del definitivo ritorno del protagonista indiscusso del quarto scudetto azzurro, si è rivelato invece solamente un’illusione per il belga che con 6 minuti giocati nelle ultime 3, pare calato sempre più in basso nelle gerarchie di Conte.

Napoli, nessuna traccia di Lukaku

Era bastata una sola stagione a Romelu Lukaku per conquistare definitivamente Napoli. 14 gol e 10 assist, tra cui l’indimenticabile centro al Cagliari in quello storico 23 maggio, per trascinare gli azzurri verso il quarto scudetto della loro storia. Un’annata che lo ha proiettato come figura centrale attorno al quale costruire il Napoli del presente e del futuro e renderlo una potenza assoluta in Italia e in Europa.

Tutte viene però strozzato da quell’infortunio nel precampionato che fa subito tremare Conte e tutto l’ambiente. Un episodio che condiziona il mercato azzurro che si fionda subito su Hojlund per colmare una ferita che risultava insanabile.

Dopo 5 mesi il calvario del belga è terminato e nel KO di gennaio contro la Juventus torna a riassaggiare il campo per 10 minuti. In un mese di incertezze e dubbi, ecco che il gol a Verona all’ultimo respiro sembra spegnere ogni sensazione negativa su di lui, riproponendolo al centro del palcoscenico. Eppure nessuno si aspettava che si trattasse solamente di un miraggio: da Verona in poi, 6 minuti contro il Torino e due panchine consecutive contro Lecce e Cagliari. Lo stesso Cagliari che sembrava avergli conferito la gloria eterna a Napoli, ora fa sorgere forti dubbi sul suo futuro.

Lukaku in allenamento con il Napoli
Lukaku durante una sessione di allenamento.

Lukaku-Napoli, un matrimonio in crisi?

Da eroe a seconda scelta. Da tutto a poco più di nulla. Lukaku non è più incisivo come siamo stati abituati a conoscerlo. E le cause sono diverse, ma si ricollegano tutte a quel nefasto guaio muscolare che ha condizionato e tutt’ora condiziona la sua seconda annata azzurra.

Hojlund ha sorpreso tutti raccogliendo il pesante fardello lasciato dal belga e si è posto con prepotenza come un insostituibile nello scacchiere napoletano, sia per rendimento che per necessità. L’idea di vederli insieme stuzzica di certo qualche tifoso, ma di certo per Conte non è una soluzione da considerare, rimarcando più volte la non compatibilità della squadra con la doppia punta di spessore.

Sempre il tecnico leccese sa bene di non poter commettere passi falsi in questa fase del campionato e per sventare le buche nel percorso, non può rinunciare a coloro che possono costantemente offrire il 100%. E il belga al momento non è ancora nella condizione di farlo.

Il futuro per Lukaku è incerto, così come quello del suo più grande estimatore Conte, che lo ha insistentemente voluto alla sua corte. Dalla finestra al momento si intravede ancora l’azzurro, ma gli implacabili tormenti stagionali stanno offuscando la vista a Romelu.

Da Pozzuoli con ardore, con sangue flegreo nelle vene. Dal 2018 lavoro per Nuovevoci, un network editoriale che si occupa di calcio e sport, le mie passioni principali assieme alla comunicazione. Scrivo di Napoli da sempre, è la cosa che amo di più fare. Ho svolto due Master in Giornalismo Sportivo, uno all'Università Cattolica di Milano, che mi hanno svoltato l'approccio verso questa professione che ritengo straordinaria.

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