C’è una operazione di mercato che va oltre il semplice nome sulla lista della spesa. Maximo Perrone, centrocampista del Como, rappresenta per il Napoli una visione precisa: quella di un giovane talento capace di interpretare il calcio moderno con qualità tecniche già concrete e margini di crescita enormi. Ma quando un prospetto emerge davvero, inevitabilmente la concorrenza bussa alla porta. E così arriva anche l’Inter, pronta a contendersi questo gioiellino argentino.
Un colpo studiato a lungo dalla dirigenza azzurra
Il Napoli segue Perrone da tempo. Non è un’operazione improvvisata, ma il frutto di una analisi attenta su come ringiovanire il centrocampo e puntare su calciatori che possano garantire continuità nel corso dei prossimi anni. Il ragazzo arrivò al Como nell’estate 2024 in prestito dal Manchester City, operazione che si trasformò in riscatto vero e proprio al termine della stagione scorsa per una cifra di 13 milioni di euro. Una base solida su cui costruire, visto che Pep Guardiola non l’ha ceduto al cuor leggero.

Il Como ha raddoppiato la valutazione: cifre importanti
Secondo quanto riferito dal ‘Corriere dello Sport’, la situazione per i partenopei si complica non poco. “È sbarcato sul lago nell’estate 2024, in prestito dal Manchester City, per poi essere riscattato al termine della scorsa stagione in cambio di 13 milioni. Ora la sua quotazione è almeno raddoppiata. Per di più, il club di Guardiola ha mantenuto un 30% sulla rivendita”.
Non è un dettaglio da sottovalutare: significa che qualunque operazione il Napoli voglia fare, dovrà passare anche attraverso i conti del Manchester City. Parliamo dunque di una cifra che si aggira intorno ai 26-28 milioni di euro, forse persino oltre. Una spesa significativa, certo, ma giustificata dalle qualità del calciatore.
Il problema principale rimane la concorrenza nerazzurra. L’Inter, sempre attenta a movimenti intelligenti nel mercato, sta seguendo il giovane centrocampista con interesse. Non è una minaccia da sottovalutare: i nerazzurri hanno dimostrato di sapersi muovere bene sul mercato e, soprattutto, hanno quella capacità economica che permette di accelerare quando serve.
