L’infermeria del Napoli inizia a svuotarsi. Non solo Lobotka, che potrebbe tornare tra i convocati già per il Cagliari, ma anche altri giocatori preziosi per il finale di stagione stanno per rientrare. Secondo ‘Il Mattino’, nel post sosta Antonio Conte potrà riavere tre pedine fondamentali: Vergara, Di Lorenzo e Neres. Un tris che potrebbe cambiar le carte in tavola per la corsa agli obiettivi azzurri, anche se il rientro definitivo si prospetta non per lo scontro diretto contro il Milan.
Il calendario dei rientri: la sosta come svolta
La sosta per le nazionali rappresenta il momento giusto per recuperare i giocatori infortunati. Vergara, Di Lorenzo e David Neres dovrebbero tornare a disposizione a inizio aprile. Il rientro in campo per questi tre potrebbe concretizzarsi nel weekend dopo Pasqua, quando il Napoli affronterà il Parma. Una tempistica che esclude il big match col Milan, probabilmente troppo presto per un rientro pieno della forma atletica necessaria.
La situazione si fa ancora più interessante se consideriamo il recupero di Lobotka, che potrebbe già essere convocato per la gara di Cagliari. Il centrocampista slovacco rappresenta una colonna portante della mediana partenopea, e il suo ritorno potrebbe rinforzare notevolmente il gioco di Conte già nelle prossime settimane.

Rrahmani resta ai box: ancora un mese e mezzo di attesa
Non tutto è rose e fiori nell’infermeria azzurra. Amir Rrahmani rimarrà ancora fermo ai box per circa un mese e mezzo. L’ex difensore dell’Hellas Verona rappresenta un elemento importante nella difesa partenopea, ma dovrà attendere ancora prima di tornare in campo. La sua assenza si protrae quindi ben oltre la sosta nazionale, creando un’assenza significativa nel reparto difensivo.
Insomma, se da un lato Conte vede la luce in fondo al tunnel, dall’altro deve fare i conti con uno stop prolungato del difensore. Un equilibrio complesso per il tecnico salentino, che dovrà gestire le risorse disponibili nei prossimi due mesi decisivi della stagione. Il quadro complessivo resta però decisamente più roseo rispetto alle settimane passate, quando l’infermeria era affollata di assenti importanti.
