Da oltre due mesi il Napoli non conosce la gioia di una vittoria senza subire gol. Un dato che preoccupa e non poco, considerando che gli azzurri si presentano al match col Cagliari con questa spina nel fianco. L’ultima volta che i partenopei hanno chiuso una partita con il clean sheet risale al 17 gennaio, contro il Sassuolo al Maradona. Da allora, ben 11 gare e 18 reti incassate in tutte le competizioni. Un numero che urla, che scandisce il ritmo di un problema che cresce partita dopo partita, persino nelle tre vittorie consecutive ottenute contro Verona, Torino e Lecce.
Quando è iniziato tutto: il caso Rrahmani
Il crollo della solidità difensiva coincide con l’assenza di Amir Rrahmani. Proprio nella serata della sfida col Sassuolo, il centrale albanese ha accusato un problema e da quel momento la retroguardia partenopea ha iniziato a scricchiolare. Non è l’unico motivo, ovviamente: le assenze a centrocampo hanno contribuito a complicare il funzionamento dei meccanismi difensivi. Ma è indubbio che la perdita di un difensore di quella caratura abbia pesato non poco sulla tenuta della linea azzurra.
Ora Rrahmani torna disponibile, sebbene ancora non al cento per cento. Il Napoli conta di recuperare quella solidità difensiva che l’ha contraddistinto nella prima parte di stagione, quando i clean sheet non erano un’eccezione ma quasi una regola. La squadra è in crescita palpabile: tre vittorie di fila dimostrano che la rotta è quella giusta. Ma servono certezze dietro, non basta segnare.

Cagliari, il banco di prova dei 62 giorni
All’Unipol Domus il Napoli si gioca più di tre punti. Si gioca la possibilità di interrompere questa maledizione di assenze di clean sheet. I rossoblu isolani non sono un avversario semplice: 31 gol complessivi realizzati in stagione, di cui 16 tra le mura amiche. Pisacane e i suoi faranno di tutto per non agevolarlo, questo è certo. Non sarà una passeggiata.
Ma i miglioramenti complessivi della squadra autorizzano Conte a inseguire davvero questa impresa. La crescita non è passeggera, ha fondamenta concrete. Le tre vittorie consecutive non sono frutto del caso, ma di un lavoro sistematico e di correzioni tattiche che hanno fruttato.
