Il Napoli cambia pelle, ancora una volta: Conte riflette sul nuovo modulo

Il Napoli cambia pelle, ancora una volta: Conte riflette sul nuovo modulo

Il Napoli si prepara ad un’ennesima svolta tattica, dettata dai costanti sviluppi dell’infermeria azzurra. In vista dei prossimi impegni stagionali, e con l’obiettivo Champions da centrare, Antonio Conte valuta un cambio modulo favorito da rientri ormai imminenti. L’emergenza aveva portato alla stabilità del 3-4-2-1, ma il recupero di alcune pedine chiave può riaprire il ventagli delle soluzioni.

Napoli, i rientri che riaprono le rotazioni

Come riportato dal Corriere dello Sport, l’agonia infortuni del Napoli sembra ormai volgere al termine. Le condizioni di Zambo Anguissa sono in netto miglioramento, e il camerunense viaggia verso una convocazione contro il Torino.

Il recupero di De Bruyne procede bene, con il belga potrà al più tardi essere convocato nella sfida contro il Lecce. Mentre le condizioni di McTominay restano da monitorare giorno per giorno. Con il ritorno dei centrocampisti azzurri, Conte può pensare anche al 3-5-2, ipotizzando una mediana con maggiore fisicità e struttura.

Frank Zambo Anguissa esulta dopo il gol (AnsaFoto) SpazioNapoli.it

Ipotesi 3-5-2: equilibrio in mezzo e peso offensivo

Nel possibile 3-5-2 di Antonio Conte, un dettaglio da monitorare riguarda Zambo Anguissa: non è escluso un suo impiego dal 1′ già contro il Torino, per garantire sostanza e copertura in una mediana a tre.

Davanti, la suggestione resta quella di schierare Romelu Lukaku e Rasmus Hojlund, con la prospettiva di inserire Kevin De Bruyne da seconda punta al posto di uno dei due, quando sarà pienamente recuperato. Una soluzione che aumenterebbe il peso offensivo del Napoli, pur senza rinunciare all’equilibrio.

 

Da Pozzuoli con ardore, con sangue flegreo nelle vene. Dal 2018 lavoro per Nuovevoci, un network editoriale che si occupa di calcio e sport, le mie passioni principali assieme alla comunicazione. Scrivo di Napoli da sempre, è la cosa che amo di più fare. Ho svolto due Master in Giornalismo Sportivo, uno all'Università Cattolica di Milano, che mi hanno svoltato l'approccio verso questa professione che ritengo straordinaria.

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