Stanislav Lobotka ha raccontato in un’intervista la sua esperienza dalla vittoria dello Scudetto alle stagioni successive con Antonio Conte. Il centrocampista slovacco ha descritto le emozioni vissute per la festa dei tifosi e ha svelato un retroscena sulla preparazione fisica e mentale sotto l’allenatore leccese.
Il ricordo dello Scudetto
Lobotka ha parlato della sua esperienza a Napoli con tono vivo e personale. Ha descritto la connessione con la città, i festeggiamenti dopo il titolo e l’accoglienza della gente.
“Napoli è la mia seconda casa, ormai mi sento napoletano a tutti gli effetti!”
Il centrocampista ha ricordato quanto fu intensa la celebrazione del terzo Scudetto. Ha raccontato di essere stato fermato per strada dai tifosi: ringraziamenti, sorrisi e un senso di gratitudine che gli ha fatto provare un’emozione forte.
“Mi sentivo come se avessi salvato il mondo, come se fossi un Presidente.”
Il retroscena su Conte
Nel corso dell’intervista, Lobotka ha spiegato come è cambiata la sua esperienza di allenamento con Antonio Conte. Ha rivelato di aver parlato con Milan Skriniar, compagno di nazionale, che aveva giocato con Conte all’Inter. Skriniar gli disse chiaramente che sarebbe stata una stagione impegnativa.
“Fu la pre-season più dura della mia vita.”
Ha però sottolineato come quell’impegno intenso lo abbia reso più forte, fisicamente e mentalmente, e come sia stato fondamentale per affrontare la stagione in alto livello con continuità.
Tra emozione e identità
Lobotka ha raccontato un legame profondo con Napoli e i suoi tifosi. Le sue parole restituiscono un’immagine di dedizione e rispetto per la squadra e per la città. La storia del centrocampista slovacco non è solo quella di un atleta di qualità, ma anche di un giocatore che ha saputo legare il proprio destino professionale all’affetto dei tifosi.




