La decisione è ormai presa e segna un passaggio netto nella gestione dell’ordine pubblico legato al calcio. Dopo gli scontri avvenuti domenica scorsa sull’autostrada A1, il Viminale ha deciso di vietare le trasferte ai tifosi diNapoli e Lazio fino al termine della stagione. Una misura drastica, già adottata in passato per altre tifoserie, che avrà un impatto diretto sulle ultime gare fuori casa delle due squadre.
La decisione del Viminale dopo gli scontri
Il provvedimento nasce dagli episodi di violenza registrati domenica scorsa lungo l’autostrada A1. Secondo quanto riferito da ‘Il Mattino’, il Viminale ha scelto la linea dura per evitare nuovi rischi legati agli spostamenti organizzati dei tifosi.
Scontri in autostrada tra alcuni tifosi della Lazio e alcuni tifosi del Napoli
Una scelta che ricalca quanto già accaduto in precedenza con i sostenitori di Fiorentina e Roma. Anche in quel caso, il divieto di trasferta fu esteso fino al termine dell’annata sportiva. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dato il via libera alla misura, ritenuta necessaria per garantire la sicurezza nei prossimi mesi.
Le partite senza tifosi e l’impatto sul Napoli
La decisione avrà conseguenze dirette soprattutto sul Napoli, che non potrà contare sul sostegno del proprio pubblico in diverse trasferte chiave.
Il club azzurro sarà infatti senza tifosi a seguito nelle partite contro Genoa, Atalanta, Verona, Cagliari, Parma, Como e Pisa.
Sette gare lontano dal Maradona senza il calore del settore ospiti. Un’assenza che pesa sul piano emotivo e simbolico, soprattutto in un momento tra Serie A e Champions League molto delicato. Anche la Lazio vivrà la stessa situazione, con un finale di stagione segnato da stadi silenziosi sul fronte ospiti.