Dopo otto anni all’ombra del Vesuvio, Cristiano Giuntoli ha lasciato il Napoli da campione d’Italia. Ora arriva l’ufficialità del suo passaggio alla Juventus.
Il futuro di Cristiano Giuntoli è stato argomento di dibattito per diverse settimane nei vicoli di Napoli. L’ormai ex dirigente azzurro era desideroso di una nuova avventura e riteneva il suo ciclo a Napoli concluso con la vittoria dello scudetto.
Giuntoli, infatti,, ha avuto un ruolo fondamentale nella rivoluzione estiva dello scorso anno ed è riuscito a costruire in pochissimo tempo una rosa capace di “tagliare la gambe” al campionato.
Nel suo futuro, come noto ormai da tempo c’è la Juventus. L’ufficialità da parte del club bianconero è arrivata pochi minuti fa. Di seguito il comunicato:
Cinquantun anni, nato il 12 febbraio 1972 a Firenze, Cristiano Giuntoli ha alle spalle una carriera di Direttore Sportivo che parte con lo Spezia, con cui conquista una promozione in Serie B e continua con il Carpi, con cui centra quattro promozioni in cinque stagioni. Arriva nel 2015 al Napoli con cui vince il campionato 2022/2023. Ora Giuntoli è con noi.
In bocca al lupo Cristiano e benvenuto alla Juventus!
Le prime parole di Giuntoli in bianconero
Il nuovo responsabile dell’area sportiva bianconera, ha rilasciato anche alcune dichiarazioni ai microfoni dei canali ufficiali bianconeri.

Di seguito quanto evidenziato:
“Le prime sensazioni sono state incredibili quasi indescrivibili perché per un bambino come me che arriva da Prato e faceva otto ore in pullman per vedere la Juventus è motivo di grandissima soddisfazione”.
A chi pensa in un momento così speciale?
“Sicuramente a mio papà, che era un grande tifoso juventino e mi ha inculcato la juventinità fin da piccolo. Lo ringrazio, ma c’è sempre quel pizzico di malinconia che mi porterò per sempre dietro.Un aggettivo per descrivere la Juventus?
“Affascinante e ambiziosa”Un aggettivo per descriverti?
“Sempre difficile parlare di se stesso. Dico sempre che dobbiamo lavorare più degli altri. Se poi lavoreremo anche meglio sarà il tempo a dirlo. Sicuramente sono un grande lavoratore.Che Juventus intendi costruire?
“Credo che dobbiamo mettere da parte l’io e ragionare come “noi” e mi piacerebbe mettere insieme tante teste con un solo cuore”.
