Il Napoli di Luciano Spalletti è totalmente concentrato sull’ultima gara di campionato prima della sosta del Mondiale in Qatar. Al Maradona arriverà l’Udinese, avversario ostico da non sottovalutare.
Intanto la società è al lavoro per rinnovare i contratti in scadenza nel 2024 e nel 2025, per evitare gli assalti di club europei. L’edizione odierna de Il Mattino riporta come Giuntoli sia alle prese con i prolungamenti degli accordi di Lobotka, Anguissa e Rrahmani. Durante la sosta per il Mondiale si lavorerà anche all’adeguamento dell’ingaggio di Giovanni Di Lorenzo.
Calciomercato Napoli, rinnovi vicini per Lobotka, Anguissa e Rrahmani
Di seguito quanto riportato, partendo dalla situazione di Lobotka:
“Contratto fino al 2027 con opzione per un altro anno, in modo da blindare il playmaker praticamente quasi a vita. Discorso analogo anche per l’altra colonna del centrocampo del Napoli: Zambo Anguissa. Con il centrocampista del Camerun sono state gettate le basi per il rinnovo di contratto che potrebbe essere formalizzato già nelle prossime settimane.
Proprio come con Rrahmani, difensore che attualmente è ancora ai box per un infortunio, ma non per questo ai margini del progetto tecnico azzurro futuro, anzi. Il Napoli vuole assicurarsi le sue prestazioni ancora a lungo e per questo motivo è già a buon punto per quel che riguarda le trattative relative al prolungamento del suo contratto.

Ultime notizie Napoli, durante il Mondiale rinnovo anche per Di Lorenzo
Durante la sosta per il Mondiale, invece, si lavorerà per allungare e adeguare verso l’alto il contratto di Giovanni Di Lorenzo. Il capitano del Napoli è diventato un punto fermo della squadra ma soprattutto dello spogliatoio, motivo per il quale il club ha tutte le intenzioni di dargli le giuste gratificazioni anche dal punto di vista economico.
Solo dopo il mercato di gennaio, invece, si potrà iniziare a discutere anche delle situazioni relative ai contratti di Mario Rui e Politano che sono assistiti dallo stesso manager di Di Lorenzo, il napoletano Mario Giuffredi“.

