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Blitz della Guardia di Finanza: sequestrati anche dispositivi elettronici, le ultime sul caso Osimhen

Il caso relativo all’acquisto di Victor Osimhen è stato avviato nuovamente nella giornata di ieri da parte della Procura della Repubblica di Napoli, dunque dalla giustizia ordinaria e non sportiva. L’accusa mossa al patron azzurro Aurelio De Laurentiis è di Falso in Bilancio ed ha portato ad un pronto intervento della Guardia di Finanza, che ha sequestrato il contratto di Victor Osimhen.

Aurelio De Laurentiis Napoli
Aurelio De Laurentiis Napoli (Getty Images)

Nella giornata di ieri, infatti, gli agenti hanno perquisito sia la sede della FilmAuro a Roma che il quartier generale di Castel Volturno. A riportarlo è l’edizione odierna del Corriere dello sport, che parla di sequestri di lettere, e-mail, comunicazioni telefoniche, flussi finanziari ed anche alcuni dispositivi elettronici del presidente del Napoli (computer e Ipad).

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Sono iscritti al registro non solo Aurelio De Laurentiis, ma anche la moglie Jacqueline Baudit e i figli Edoardo e Valentina, oltre che l’amministratore delegato Chiavelli. I pm ipotizzano plusvalenze fittizie per quanto concerne l’operazione con il Lilla che ha portato Osimhen al Napoli per oltre 71 milioni di euro, di cui 50 milioni pagati e gli altri ricavati dai cartellini di Karnezis, Palmieri, Manzi e Liguori. Proprio in relazione a questi 21 milioni di euro sono sorte le problematiche che hanno sollevato il caso.